Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Amarcord qui sta nel doppio significato di felliniano romagnolo mi ricordo e nel sincopato paesano amaro ricordo.
Son passati diversi anni da quando dovevamo litigare con coloro che volevano fresca carne, beh meglio dire carne viva, e che non vedevano di buon occhio il nostro riappropriarsi, anche se solo per un giorno, della nostra strada per una grigliata.
Ora le cose sono cambiate, almeno per quanto riguarda la libertà di transito, non molto per un sottile subdolo invisibile rimasuglio di illegalità, ma contentiamoci, almeno non dobbiamo più cedere a compromessi nel chiedere quello che fa della “festa sulla strada” il clou del Maggio Migliarinese.
Ed eccoci alla “mangiata delle mangiate”, la “grande tavolata”, la “riscossa della via”, il “tuttinsieme appassionatamente”, il nostro guinness “tutti nel parco”, il “fiore all’occhiello” delle Feste del Maggio, la “scoperta della socialità” nel comune e chi più ne ha più ne metta e non solo parole, ma robba in tavola!
Il Comitato “maggese” o “maggiaiolo” si raccomanda al solito di non sporcare, non parcheggiare male, non venire a mani vuote, non litigare, ma suggerisce di ridere, giocare, chiacchierare, donare, assaggiare, cantare e suonare, guardare, fotografare, barattare, e cioè VIVERE il giorno del “Picchionicchio” come lo battezzai qualche anno facendo nascere il picnic dal picchio del bosco e il nicchio del vicino mare.
Buona giornata allora e se avete votato la mattina presto un buon appetito a mezzogiorno, mangiate senza preoccupazioni della linea, vi sduttirò martedì alle 9.00 e vi rifarete alle 10.30 e io vi risnellirò alle 11.00!
Come?
Leggete la Voce e state dietro alla voce e: “chi mi vuol bene mi segua”!
(anche quelli ai quali sto sui coglioni!)
Notizie tecniche e serie ora:
per disguidi non ci sarà la Santa Messa di Don Lido all’Immaginetta,
il comando dei vigili urbani fa sapere di parcheggiare solo prima della sbarra del Troncolo,
saranno predisposti tavoli e sedie in abbondanza ma non potremmo, forse, accontentare tutti, non brontolate, significherà solamente che siamo in tanti a volere stare insieme,
gli organizzatori saranno già dalle ore 8.30 intenti a far confluire la logistica sulla strada e un aiuto non farebbe male,
i bracieri saranno quest’anno di più,
la zuppa di meno (scherzo!),
la fune ci sarà,
le forze per qualcuno meno,
organizzeremo un servizio navetta fra Troncolo e “ristorante”,
non portate cugini e zii, ma acqua e vino,
non portate la suocera ma piuttosto la zozza,
fate Voi!
E i dolci?
Quelli portateli alle 10.00 e poi andate al mare tutto il giorno!