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Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA  sono la figlia della "Cocca".

Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.

Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché  anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è  ancora comunità.  

. . . mondo è paese. Ieri Marine Le Pen è stata .....
Volevo farlo poi però ho pensato che era meglio piantare .....
Vai a seminar patate così per la festa di maggio c'hai .....
Ci dicono che Putin e la Russia vogliono invadere l'Europa. .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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di Angela Baldoni
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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Pisa, 6 aprile
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Pisa
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Intervento di Mario Pereira alla Festa di Primavera
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Fiera di Primavera.
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Vaiano, 4 aprile
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passano gli anni
cambiano i volti belli
ma i tuoi occhi sono rimasti
quelli di allora
ed è nei tuoi occhi che vedo
l'amore che non è mutato

e .....
tutta la zona:
piscina ex albergo
tutto in stato di abbandono

zona SAN GIULIANO TERME
vergogna
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Gozzata di mare

1/6/2015 - 18:39






Mai una situazione ed un suono cosi poco piacevole suscita in noi migliarinesi dei ricordi cosi dolci.
Chi non ha mai bevuto una bella gozzata d'acqua salata nei bagni col mare grosso a Bocca di Serchio?
Quando i cavalloni rompevano ben prima della battigia, là dove si sapeva essere la secca, allora, con il permesso delle tante mamme che a turno si sarebbero date il compito di bagnino, tutti insieme, ragazzi e ragazze, facevamo il più meraviglioso dei bagni.
Con le onde alte il divertimento era nel tuffarsi contro i cavalloni di petto, di schiena e nel farsi trasportare tino a riva dalla cresta dell'onda.
Quando riuscivi dalla spuma, un misto di aria e di rena, respirando e ricevendo una tremenda labbrata dal secondo inaspettato cavallone, non potevi non bere una gozzatella d'acqua di mare.
Le onde, il sapore aspro dell`acqua salata, Bocca di Serchio, sono ricordi di testa, quelli di cuore vengono dalla compagnia di quei bagni.
Quelle onde erano le nostre paraninfe, creavano l’atmosfera per gli amori nascenti, l‘occasione di un primo contatto. La loro violenza poteva essere contrastata solo dalla nostra unione e l'abbraccio dello sconforto della sconfitta era ben mascherato e tollerato dalle guardiane.
Entrando tutti insieme a catena, con la scusa della sicurezza, ognuno cercava di stare vicino alla ragazzina del cuore, avere la scusa di stringerle forte la mano, più forte di quanto sarebbe stato necessario, anche un poco più oltre il tempo della lotta con le onde.
Quando il cavallone più grosso, quello che aspettavi da giorni e che da lontano non ti sembrava fosse pero così alto e grosso, facendoti battere doppiamente il cuore, ti arrivava sopra minaccioso  e assordante, verde, blu e bianco, allora, prima che l'enorme massa d'acqua ti strappasse dagli amici, lasciavi la presa degli altri e abbracciavi stretta la ragazzina, come per difenderla da quello sconquasso.
Riemersi dall'acqua, frastornati dalla violenza dell'onda, tanto quanto  dal fugace abbraccio con una donna, un’aggiustatina al costume che si era senz'altro spostato e riempito di rena, un‘occhiatina alla spiaggia e alle mamma ritte di vedetta e  di nuovo a cercare la mano per fare un'altra catena, aspettando un altro bel cavallone per un altro bagno, gozzata compresa.


Scusate bagnini moderni, ma la sola bandiera rossa che conoscevamo era quella che il babbo e il nonno  portavano alle sfilate del Primo Maggio!

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1/6/2015 - 20:02

AUTORE:
Ultimo.

........... del bagno con le ragazzine ........ ed il bagno era solo il pretesto per poter stare a contatto con loro. Certamente tuffarsi nei cavalloni era la bravata per apparire più interessanti ai loro occhi ........ ma anche lasciarsi trascinare dall'onda fino a riva tenendole per mano. Poi le gozzate erano quasi inevitabili e te, amico chiube, eri probabilmente, fra quelli che con l'acqua di mare ci prendevi la sbornia. ........... Ultimo.