Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
E’ il santo patrono di muratori, ciabattini, orologiai, portieri (per via delle chiavi), pescatori, pescivendoli e viene invocato in caso di trombe marine o battute di pesca difficili.
Un tempo il 29 giugno era la data ufficiale di apertura degli stabilimenti balneari e un detto, ormai superatissimo, recitava: “chi fa il bagno prima di San Pietro e San Giovanni ci lascia i panni”.
Anche se sei di Malaventre ti onoriamo caro San Pietro “di qua”, te che fai concorrenza a San Ranieri “di là”.
Un po’ di storia: nelle Rationes decimarum del 1296/97 si legge che nel territorio di Malaventre vi erano due chiese dedicate una a San Pietro e una a San Lorenzo. Se l’attuale edificio di Migliarino si chiama ora così significa che questa “chiesa” è il San Pietro antico e la “chiesaccia” dell’antico vero Malaventre era San Lorenzo. Questo da una certa data alla sua edificazione, non potendone ormai ritrovarne traccia.
Ora San Pietro nuovo non ha niente di quelle vesti, ora perde calcinacci tinti di rosa, peccato.
Vai San Pietro, ci pensa l'alba di stamani a darti una nuova tingeggiata!
p.s Non c'è stato verso di eliminare il "progresso" costituito dai fili, pali e insegne, tanto valeva allora farci entrare anche una scia di aereo.