Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
NIENTE DA FARE ALLA MOLINESE NON RIESCE L’IMPRESA DI FERMARE I PLURI CAMPIONI DEL MILANO QUANTA (vera capolista del Campionato )
Certo leggere sulla carta che la Molinese affrontava da capolista i pluricampioni milanesi non e’stata cosa da poco ( anche se non va dimenticato che le posizioni attuali di classifica sono state tutte rimodulate in base alla sentenza "Franky" ). Questo però ha permesso ai giovani molinesi, che per portare in fondo l’attuale campionato lottano quotidianamente contro mille peripezie, di godersi una parentesi di gloria e di clamore.
A farli tornare con i piedi per terra ci ha pensato però l'armata milanese, che a fronte di una sentenza che li ha relegati in ottava posizione , stà dimostrando a tutti, partita dopo partita, la loro indiscussa superiorità .
Sul neutro campo di Empoli infatti il Milano, con un perentorio 4-10 che non ammette repliche, ha sconfitto i Bad Boars in una partita che li ha sempre visti in vantaggio.
Nel primo tempo i molinesi sembrano essere in panne, non sembrano neppure loro e si lasciano rifilare una rete dopo l'altra giocando in modo disordinato ed individualista.
Servono ben due time out di Coach Bellini per far risvegliare dal torpore i toscani, che a poco a poco tornano ad un gioco corale e provano a mettere in crisi i lombardi , ma è tardi , il risultato è già ampiamente a loro favore: 1-5 al fischio arbitrale di fine primo tempo.
Nel secondo tempo la partita diventa più bella , la supremazia e l'ordine di gioco milanese è senza dubbio superiore, ma i Bad Boars ricominciano a giocare come sanno ed in alcuni momenti impensieriscono notevolmente il portiere avversario cercando di accorciare le distanze, segnando altre tre reti, ma devono recuperare troppo e le sole due linee molinesi ( senza neanche un cambio in panchina) non ce la fanno, giocano con il cuore ma non hanno più fiato e quindi incorrono in errori che gli avversari non gli perdonano .
Unico rammarico per coach Bellini quello di non essere riuscito a far giocare alla propria squadra una gara al massimo della concentrazione. La sconfitta contro il Milano Quanta era già preventivata , ma è la differenza reti che brucia .....troppa, per il gioco espresso nel secondo tempo lo score doveva essere di entità inferire. Su campo piccolo i milanesi erano sempre stati messi in difficolta’ dai ragazzi pisani ( negli incontri della passata stagione infatti non avevano mai vinto con piu di due/tre reti di scarto ).
Per i Bad Boars la prossima settimana sarà ancora molto“ tosta“, il calendario riserva loro un'altra partita durissima, in trasferta contro il Verona , altra squadra costruita al top per competere al titolo.
Queste le formazioni scese in pista:
Bad Boars molinese: Belloni M, Taddei F, Lettera A, Podda A, Dell’antico L, Bellini A, Lettera N, Barsanti M, Bellini A, Lilli M.
Milano Quanta: Mai M, Franko J, Uccelli S, Zorzet G, Delfino A, Testa F, Tomasello G, Buggin , Rigoni F, Gruber I, Sironi C, Ferrari E, Belcastro B, Banchero E, Ronco L.