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Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA  sono la figlia della "Cocca".

Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.

Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché  anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è  ancora comunità.  

. . . mondo è paese. Ieri Marine Le Pen è stata .....
Volevo farlo poi però ho pensato che era meglio piantare .....
Vai a seminar patate così per la festa di maggio c'hai .....
Ci dicono che Putin e la Russia vogliono invadere l'Europa. .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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di Angela Baldoni
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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Pisa, 6 aprile
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Pisa
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Intervento di Mario Pereira alla Festa di Primavera
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Fiera di Primavera.
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Vaiano, 4 aprile
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passano gli anni
cambiano i volti belli
ma i tuoi occhi sono rimasti
quelli di allora
ed è nei tuoi occhi che vedo
l'amore che non è mutato

e .....
tutta la zona:
piscina ex albergo
tutto in stato di abbandono

zona SAN GIULIANO TERME
vergogna
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CRONO-BOCCA

8/2/2016 - 7:42


PICCOLA CRONOLOGIA DI BOCCA


Agosto 1945
Loreno fa la prima baracca a Bocca di Serchio.


Luglio '46
Altri dodici migliarinesi fanno aumentare il villaggio di cannelle sulla spiaggia.


Giugno '47
Si aggiungono altre tre baracche.


Giugno '48
Il gruppo delle baracche si allarga verso Bocca e sono quest'anno 21.


Luglio '49
Non vi sono cambiamenti notevoli.


Giugno ‘50
I salesiani fanno le prime colonie al mare, di qua però, non di là.


Gennaio ‘59
Silvano Ambrogi ambienta il suo romanzo, “Le svedesi”, a Bocca di Serchio (solo il romanzo purtroppo).


Giugno '61
Palazzino tenta di impiantare una baracca-bar, ma gli rubano tutte le gazzose.


Estate '63
Pippo si tronca entrambe le braccia e bisogna fargli fare il bagno legato agli scalmi fra due barche.


Giugno '70
Piero della Buiora fa la sua baracca in cima ad un poggio davanti a dove legavano le barche. Non ci aveva pensato ancora nessuno.


Luglio '79
Muore Pattana e con lui se ne va il passo di barca per quell'estate.


Estate '80
Il Chini, Paolo e Marino tentano la prima baracca in condominio.


Maggio '82
Il Mancino anticipa tutti facendo la baracca dove aveva pensato di farla la Ceina.


Aprile '83
Mattone anticipa tutti e la fa dove pensava l'avrebbe voluta fare il Mancino.


Luglio '84
Buo arriva con due mesi di ritardo sulla spiaggia, ma non si preoccupa. Fa la sua baracca con i pali di quella abbandonata di un lucchese che veniva solo la domenica (prima che gli fregassero la barca), proprio davanti a quella della Eppia che era la prima. Non litigano perché a Bocca di Serchio non ha mai litigato nessuno, ma si guardano male per tutta l'estate.
Agosto '84
Una mareggiata porta via la baracca di Buo.
 
Giugno '85
Rocchino fa la baracca di tubi di ferro e ci porta tutta la famiglia.


Giugno '86
Rocchino rinsalda la baracca con delle canne e ci piazza anche la pila.


Settembre ‘87
La Capitaneria di porto di Livorno affigge cartelli di rimozione alle baracche, cosa che le mareggiate invernali e noi, piccoli incendiari, facevamo ogni anno.


Ottobre ‘87
Le ruspe distruggono le ultime baracche di Bocca di Serchio.
 
ADDIO BOCCA DI SERCHIO.
 
Prima eri SPIAGGIA LIBERA ora LIBERA SPIAGGIA.
 
 
  i migliarinesi sono pregati di aggiungere date e fatti

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8/2/2016 - 9:39

AUTORE:
Bruno della Baldinacca

Correva l'anno 1957 e il 3 di luglio Pallenere fece la baracca per su pà, il Baglini Gino bisognoso di sabbiature.

Il 7 luglio dello stesso anno, detta baracca fù fregata, cioè spostata di 20 metri dalla Sirvana, moglie di Scipione su' marito, con l'aiuto di Schiebo su' figliolo e di Purtroppo su' cugino.

Dal 7 al 9 di luglio, io e il mì zi' Gino si stette all'ombra di du' ombrelli neri.

Poi corse l'anno 1959 e sempre il 3 di luglio, Nanni del Perondi, il mi' cognato passò a prendermi alla Baldinaca con il mosquito già carico, con la Patrizia e du' sportine sul portapacchi di dietro, la Marilena in canna + io e la mi sorella Iliana in biciretta ma con una mano attaccata alla spalla del su' Nanni per tutta la Via Francesca.
S'arivò da Pattana al tocco ma Nanni vorse fa la baracca per mangià la pastasciutta al fresco.
Si finì di fà la baracca alle 2,46 (quattordici, quarantasei menuti), sbaiffavo dalla fame anche se avevo mangiato sette brancate di more mentre lui tagliava la cannella sulla ripa di SR e poi 2 o trecento arselle crude nel mentre la baracca veniva finita, si venne via a buio strinto e per quell'anno li il nostro giorno di mare fu' tutto sommato soddisfacente.

Luglio con il bene che ti voglio...la cantai a Sandra nel/74 in BdS e li ci si fidanzò.

Poi, poi il resto è storia recente e meno "stubefacente d'insenzartro" come diceva Fredo del Lelli.
bona.