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Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA  sono la figlia della "Cocca".

Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.

Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché  anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è  ancora comunità.  

. . . mondo è paese. Ieri Marine Le Pen è stata .....
Volevo farlo poi però ho pensato che era meglio piantare .....
Vai a seminar patate così per la festa di maggio c'hai .....
Ci dicono che Putin e la Russia vogliono invadere l'Europa. .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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di Angela Baldoni
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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Pisa, 6 aprile
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Pisa
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Intervento di Mario Pereira alla Festa di Primavera
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Fiera di Primavera.
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Vaiano, 4 aprile
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passano gli anni
cambiano i volti belli
ma i tuoi occhi sono rimasti
quelli di allora
ed è nei tuoi occhi che vedo
l'amore che non è mutato

e .....
tutta la zona:
piscina ex albergo
tutto in stato di abbandono

zona SAN GIULIANO TERME
vergogna
Cardoso
20 anni fa

22/6/2016 - 19:37

Nei giorni che seguirono, questi di oggi, tutta l’Italia si mobilitò per prestare soccorso e  anche noi della protezione civile  Pubblica Assistenza sezione di Migliarino, partimmo per l’alta Versilia. Il fango arrivava dappertutto misto a pietrisco, tutto il paese era quasi completamente distrutto, tranne la chiesa che accolse tutti i volontari per dormire la notte e pranzare e cenare. L’elicottero della protezione civile portava viveri e mezzi e noi facemmo in modo che stesse sempre in volo.
C’erano giovani di tutti i paesi, giovani che, a vederli da vicino, avevano le manine sporche del marroncino della mota, ma bianche bianche sotto, qualcuno levava i detriti con le mani suscitando in noi una tenerezza incredibile al posto del disappunto del poco aiuto che davano. Noi eravamo una squadra affiatata, gente di paese abituata alle pale e alla fatica e, le pale appunto, non reggevano! Dopo aver troncato il manico alla dotazione assegnata e a tutta la scorta del campo, l’elicottero dovette fare lavorare le sue  pale per portare a noi sempre pale fresche!
Era vietato lavorare dopo il tramonto e una sirena chiamava quelli che erano sparpagliati anche fuori del paese. Al suono apparivano gruppi che non ci aspettavamo di vedere, gente con la divisa dalle bande fosforescenti, con stivali alti, cintoloni con ammennicoli vari attaccati, scritte belle visibili di paesi che non conoscevi, casco obbligatorio e noi... i magnifici sette disperati… uno con la maglietta arancione di una tonalità diversa dall’altro!

Quello al centro di spalle nell'ultima foto è un riconoscibile vecchianese.


Un’esperienza da non ripetere, ma straordinaria!
Forse perché avevo venti anni di meno!

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Minimo 5 - Massimo 10000 caratteri

23/6/2016 - 12:46

AUTORE:
Cittadino 2

Siamo sempre i migliori in queste occasioni tragiche. Non ci batte nessuno quando la solidarietà ci appare così evidente.
Meglio sarebbe tuttavia fare più prevenzione per evitare queste tragedie e sforzarsi di capire che sarebbe importante essere solidali non solo in queste tragedie ma nella vita di tutti i giorni.
Fare del volontariato fa sentire bene, fa sentire di essere dalla parte del giusta, aumenta la stima di se stessi senza la necessità di essere belli, o magri, o di avere la BMW o l'ultimo iPhone.
Caro amico sono passati 20 anni ma tu continui sempre a fare il volontario, è la tua forza e la tua vita e per questo hai la mia stima.