Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
I ricercatori della Feps, la federazione che raccoglie le fondazioni legate ai partiti progressisti europei guidata da Massimo D’Alema (non è vero che non fa niente e che si preoccupa solo di criticare il suo Segretario), in collaborazione con un istituto americano, ha lanciato a fine 2014 una mega ricerca a livello globale coinvolgendo in tutta Europa ben 10 mila giovani nella fascia dai 15 ai 34 anni con un sondaggio per esaminare i principali interessi, politici e non, di questa fascia di giovani europei.
“In media il 15% dei giovani non va a votare ed in Europa su 11 Paesi solo in Italia, Germania e Polonia l’interesse per la politica supera la soglia del 40% con i giovanissimi italiani della fascia 15-17 anni che fanno segnare un clamoroso zero per cento. È vero che in generale i giovani non trovano ispirazione nel pensiero politico contemporaneo, ma si dichiarano comunque felici (89% i tedeschi, 87% i polacchi, un po’ meno gli italiani al 75%), ottimisti, e soprattutto sono fiduciosi sui cambiamenti futuri.
E se non vedono la vita politica tradizionale come particolarmente attraente, tuttavia partecipano ad un sacco di attività. Gli italiani esprimono l’interesse più forte (91%) per le nuove tecnologie e si appassionano soprattutto a cinema, musica e sport, praticato e non. In un quadro generale in cui nessuno partecipa ad iniziative ed incontri politici, gli italiani sono i primi col 10%, staccando francesi, tedeschi e spagnoli. Che invece hanno il più alto tasso di partecipazione alle proteste (26%, contro il 14% degli italiani e l’11% dei tedeschi).
Altra questione delicata, la rappresentanza. L’81% dei giovani italiani si sente totalmente ignorato dai partiti, secondi in assoluto solo dopo i bulgari. Il 58%, dato anche in questo caso tra i più alti in Europa, pensa che le forze politiche si occupino essenzialmente dei più vecchi. In generale i giovani europei hanno ben chiara l’agenda delle loro priorità: la salute innanzitutto, quindi felicità, tempo libero, la libertà e la possibilità di far soldi.”
Dal sondaggio risulta poi che il partito che sembra meglio comprendere gli interessi e le aspettative dei giovani sia Forza Italia mentre le caratteristiche indicate come fondamentali per chi vuole dedicarsi alla politica sono l’onestà e solo a seguire intelligenza e rettitudine.
In conclusione dalle statistiche appare una certa uniformità dei risultati nei vari paesi europei esaminati mentre sembra sfatato il mito della loro apatia e del loro cattivo rapporto con la politica.
Dimostrano di avere invece molti interessi e se non credono nella politica è perché non credono in questa politica, una politica che non li coinvolge, non parla loro, è distante mentre sarebbero prontissimi a credere ed impegnarsi direttamente in una politica che li mettesse al centro, che parlasse una lingua a loro più vicina, una politica con e per i giovani e con più tecnologia.
Forse il successo che sta avendo il movimento 5 Stelle fra i giovani dipende proprio da questi due fattori: una politica diversa, con parole diverse (ma con qualche flessione di stile e di avvicinamento pericoloso alle dinamiche proprie dei partiti), e soprattutto con mezzi diversi e più moderni di informazione e propaganda.