Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Il coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia esprime il proprio sostegno al Sindaco Ceccardi che- unica in Italia - ha deciso di non istituire a Cascina il registro delle Unioni civili, non piegandosi ai ricatti e alle finte indignazioni delle lobbies omosessuali, supportate per l’occasione dai partiti di sinistra. Quella della Ceccardi è una giusta provocazione per ottenere il riconoscimento del diritto all’obiezione di coscienza per tutti coloro che ritengono che la legge sulle unioni civili, voluta da Renzi e Alfano, contrasti con il proprio credo religioso. Di fronte ad una legge, ritenuta moralmente ingiusta e contraria alla propria sensibilità civica o religiosa, lo Stato non può imporre per legge comportamenti obbligatori e prevedere delle sanzioni. Questo non significa impedire ad un amministratore pubblico di “celebrare” (mai termine fu più sbagliato) un’unione omosessuale ma riconoscere a chi è contrario di non essere costretto a compiere un atto che ripugna alla sua coscienza. Saremo al fianco della Ceccardi in qualsiasi iniziativa intenderà porre in essere: se sarà necessario andare in giudizio, ci batteremo per porre la questione all’attenzione della Corte Costituzionale perché a nostro giudizio questa legge presenta dei profili di incostituzionalità e viola l’art. 29 della Costituzione. Al tempo stesso, chiederemo al gruppo parlamentare di Fratelli d’Italia di presentare una proposta di legge che riconosca da subito l’obiezione di coscienza. Il rispetto della legge viene meno quando vengono lesi i diritti fondamentali di una persona e il rispetto della legge positiva non può andare contro intime e profonde convinzioni. I consiglieri comunali della provincia di Pisa si sono opposti e sempre si opporranno a qualsiasi iniziativa volta a pubblicizzare o incentivare le unioni civili.
Coordinamento fratelli Italia Pisa