none_o


Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA  sono la figlia della "Cocca".

Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.

Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché  anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è  ancora comunità.  

. . . mondo è paese. Ieri Marine Le Pen è stata .....
Volevo farlo poi però ho pensato che era meglio piantare .....
Vai a seminar patate così per la festa di maggio c'hai .....
Ci dicono che Putin e la Russia vogliono invadere l'Europa. .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
Incontrati per caso...
di Valdo Mori
none_a
di Angela Baldoni
none_a
none_a
Incontrati per caso...
di Valdo Mori
none_a
passano gli anni
cambiano i volti belli
ma i tuoi occhi sono rimasti
quelli di allora
ed è nei tuoi occhi che vedo
l'amore che non è mutato

e .....
tutta la zona:
piscina ex albergo
tutto in stato di abbandono

zona SAN GIULIANO TERME
vergogna
none_o
Erano altri tempi,
ovvero,
"Un mondo perduto"!

7/9/2016 - 21:38

Mio padre diceva : “per prende la lepre ci vuole la guazza” e non tanto per voler dire di alzarsi presto la mattina, quanto piuttosto per verificare se qualcuno era passato di lì prima di te, altrimenti ”secondo” è uguale ad “ultimo”!.


E così, all’alba di una mattina di un settembre di tanto tempo fa, Fiore del Vanni, Foresto del Canarini e altri due o tre migliarinesi andarono a caccia alla lepre, anche i conigli sarebbero andati bene,  verso la ripa del Mori.
Erano in molti, non perché volessero fare una battuta, ma perché troppe guardie della tenuta stavano là, aspettando qualche bracconiere e quindi l'unione avrebbe fatto la forza.
Erano entrati in un macchione, senza cani perché da lontano si conosce meglio la bestia del padrone e perché ne erano già morti un paio morsicati sul naso dalle vipere, quando Fiore sentì un forte dolore sul polpastrello dell'indice della mano destra che aveva inavvertitamente infilato fra i rovi per spostarli.
La paura del velenoso morso fece ancor più aumentare il suo tartaglìo:
"La vi- la vi- la vi- la vipera! Ta—ta-ta-taglia!"                                  disse allungando la mano verso Foresto e girando la testa dall'altra parte per non vedere la sanguinosa operazione.
Doveva ben sapere che l'amico non aveva scrupoli nel tagliare: Loredano del Baglini porta ancora una cicatrice sulla mano perché chiese a Foresto di fargli uscire una "schiesettina di legno in pelle in pelle", quindi non c'era assolutamente bisogno dell'incitamento e poteva benissimo smettere di dire: "Ta-ta—ta—ta-taglia."
L'adrenalina svanì l'effetto, la presa di Foresto si fece più forte sul polso e il 'clic’ del coltello che si apriva, fecero girare la testa a Fiore verso il chirurgo improvvisato ed esclamare:
"A-a-a-a—aspe-aspetta un po' po' ...... é e e é un pr-pr-pr—prune!"

La caccia finì “abbastanza” bene…poi passarono da Paparo a farsi fare la foto ricordo

 

 

 

 

 

+  INSERISCI IL TUO COMMENTO
Nome:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
EMail:

Minimo 0 - Massimo 50 caratteri
Titolo:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
Testo:

Minimo 5 - Massimo 10000 caratteri