Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Referendum, l'Anpi espelle Laura Puppato. La senatrice: "Decisione inaudita"
La sezione di Montebelluna dell'Associazione nazionale partigiani ha negato l'iscrizione all'esponente Pd per la sua campagna a favore del Sì. Esposito e Marcucci: "Follia stalinista"
10 novembre 2016
Laura Puppato ROMA -
La senatrice del Pd Laura Puppato, veneta di origine, sta partecipando attivamente alla campagna per il Sì al referendum costituzionale. Per questo motivo la sezione di Montebelluna (Treviso) dell'Anpi, l'Associazione nazionale partigiani, le ha negato il rinnovo della tessera.
Di fronte al rifiuto di accettare la sua iscrizione, l'esponende democratica replica con fermezza: "È una cosa incomprensibile e inaudita - afferma - Qui qualcuno è uscito fuori dal seminato e non sono io.
Quando i valori delle persone, le loro convinzioni, la loro storia non contano nulla e ha valore solo combattere un primo ministro giovane che si chiama Matteo Renzi, si è perso il senso della misura, il senso dei valori che i partigiani ci hanno tramandato".
"La cosa non comprensibile - continua Puppato - è che l'Anpi abbia queste posizioni a dir poco molto discutibili.
Io sono iscritta da molti anni all'associazione che ha raccolto lo spirito dei partigiani, che fino a prova contraria hanno liberato il paese dal fascismo, e siccome questa riforma la sottoscrivo, ed anzi ho contribuito a redigerla, ne sono pure orgogliosa.
Nessuno finora, e tanto meno il presidente Carlo Smuraglia, è riuscito a dimostarmi che non andiamo a rafforzare i principi democratici su cui si fonda la Costituzione, grazie a una revisione dell'architettura istituzionale del Paese".
In sostegno di Puppato sono accorsi alcuni compagni d'aula e di partito.
Il senatore Pd Stefano Esposito ha criticato la decisione dell'Anpi definendola su Twitter "follia stalinista":