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Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA  sono la figlia della "Cocca".

Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.

Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché  anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è  ancora comunità.  

. . . mondo è paese. Ieri Marine Le Pen è stata .....
Volevo farlo poi però ho pensato che era meglio piantare .....
Vai a seminar patate così per la festa di maggio c'hai .....
Ci dicono che Putin e la Russia vogliono invadere l'Europa. .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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di Angela Baldoni
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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Pisa, 6 aprile
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Pisa
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Intervento di Mario Pereira alla Festa di Primavera
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Fiera di Primavera.
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Vaiano, 4 aprile
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passano gli anni
cambiano i volti belli
ma i tuoi occhi sono rimasti
quelli di allora
ed è nei tuoi occhi che vedo
l'amore che non è mutato

e .....
tutta la zona:
piscina ex albergo
tutto in stato di abbandono

zona SAN GIULIANO TERME
vergogna
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La letterina

22/12/2016 - 10:12

Caro Babbo Natale, te che da sempre sei quello che da doni ai bambini del mondo, te che hai donato cavallucci a dondolo con la corda al collo al nonno del nonno del mio nonno, te che hai regalato trenini di legno trainati da uno spago al nonno del mio nonno, te che hai portato trottole e cordino a mio nonno, te che hai fatto contento il mio babbo con una canna con la lenza, ti prego, non portarmi plaistescio dell’ultima generazione, lasciali all’americani ed ai giapponesi.
Portami un aquilone e tanto spago o un’altalena con la corda oppure un’amaca,  qualsiasi cosa che abbia fili perché, dice mio nonno, “senza fili en boni solo i cardi e i fagiolini!”
Vai fai è di moda, ma non vogliamo far la fine degli storni che, scacciati perché smerdano le città, si son rifugiati in campagna sui fili, e poi? Vai fai cosa? Un bel tonfo in terra senza fili?
Ti prego anche di farti da portavoce con i politici e gli industriali che non lottino per la fuga all’estero dei “geni incompresi”, lasciali andare, lascia qui i lavoratori e pensa a noi, futura generazione, che avremmo da lottare per l’unico posto di “pigiatore di pippoli”, dice sempre mio nonno, in una fabbrica che sarà meccanizzata e farà il lavoro di cento operai.
Ancora mio nonno: si fa presto a passar da pro-gresso a re-gresso, ma non l’ho capita.
Ti saluto  e ti saluta la mia famiglia che, dice mio nonno, costa di luce “più del Serchio a’lucchesi”, anche questa non l’ho capita.

 

 
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23/12/2016 - 10:28

AUTORE:
Bafana

Caro Babbo Natale
da quel che vedo mi sa che accontenti i soliti noti perché si possono comprare tutto (o quasi) quello che desiderano, per noi comuni mortali non restano che le briciole...ma io riesco comunque ad accontentarmi perché so fare tesoro di quelle piccole gioie quotidiane che restano dopo aver setacciato le rogne che riempiono le mie giornate.
La saggezza contadina dei miei nonni mi ha incollato il piedistallo sotto le scarpe affinché non spiccassi il volo facendomi ingannare dalle illusioni...però caro vecchio bonario Nonno Natale, anche se sei una chimera, sei sempre il benvenuto nel mio cuore e appartieni ai ricordi meglio vissuti.