Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
La bistrattata Zucca, l’ortaggio più umile eclettico eterogeneo multiforme dell’orto, offre i suoi bianco e verde a questo piatto italiano dove l’iper-prodotto estero frutto, il Pomodoro, aggiunge il suo mitico tocco di rosso a formare un piatto dai patri colori.
Il sapore vero italico, o meglio ital-nostrano, viene però dalla superiorità gustativa dell’Anguilla, forzatamente in umido, dove il grasso della carne libidinosamente bianca e saporita, la facilità di assaporarne ogni piccolo pezzo senza il fastidio delle spine che tolgono, a volte, il gusto di mangiare pesce, fanno sì che Lei sia la Regina delle pietanze di prede acquatiche.
Avete mai pensato che l’Anguilla offre la sua vita alla tavola?
Mi spiego meglio: nessun pesce, sia di mare che di fiume o lago, cambia sapore se pulito da vivo morto o moribondo, essi non si immolano alla cucina, la subiscono, mentre la Nostra vuol essere sacrificata e dare la vita alla immediata cottura.
Nessuno di noi si sognerebbe mai di portare a casa anguille morte da cucinare!
E nessuno di noi si sognerebbe mai di spellarle da morte!
Buon appetito!
uffa che caldo intorno alla stufa!