Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Trovo che presentarsi alle elezioni con una coalizione solida sia giusto. Personalmente non mi convince l'insistenza verso Mdp è contro ogni buon senso, rischiamo di apparire come Bersani.
Bersani insegue i 5*, fino a rendersi ridicolo, non rischiamo noi, di renderci ridicoli inseguendo Bersani.
Bersani ha fatto le sue scelte, negando la convivenza democratica all'interno del PD, non riconoscendo mai il segretario eletto da milioni di italiani, negando la validità dell'elezione di nuovo alle ultime primarie, anche se ormai fuori, addossando a Renzi colpe che non ha, come aver perso elettorato, quando fu lui a perderne quasi un terzo, rispetto a Veltroni, dopo averlo costretto a lasciare.
Se guardiamo la storia politica e i risultati di Bersani, e mi accontento di circa gli ultimi dieci anni, perché andare più indietro sarebbe ancora peggio. Non c'è un risultato, una iniziativa, che sia stata per il PD è ancora peggio , per gli italiani.
Quella sinistra che nel 1970, non firmò nemmeno lo statuto dei lavoratori, Bersani c'era quando fu introdotto il pareggio di bilancio in costituzione e c'era in tante occasioni che hanno limitato e imbrigliato le capacità del nostro paese, di fare un percorso di crescita.
E non è pettinando le bambole, smacchiando i giaguari, la mucca nel corridoio, gli uccelli sui tetti, la gallina che strilla ( o non strilla?moh) che si fa politica, dando a queste espressioni significati che solo il Bersani conosce.
Purtroppo sappiamo che le fila di Mdp le muove D'Alema, che in tanti anni ha solo tessuto ragnatele per distruggere sistematicamente, tutte le persone che hanno cercato di dare dignità al PD di oggi e di ieri, qualunque fosse, DS, Ulivo.....Si rassegni Veltroni nella sua battaglia dei mulini a vento che conduce da ormai 11 anni, e metta le sue risorse a sostegno della dignità faticosamente conquistata del PD di oggi.
Adesso si metta sul tavolo un programma, un progetto per questo paese e di quello, solo di quello cominciamo a parlare.