Il 15 novembre p.v. L'Amministrazione Comunale di San Giuliano Terme apre la stagione del Teatro Rossini di Pontasserchio, con la direzione artistica di Martina Favilla - Presidente dell’Associazione Antitesi Teatro Circo. Una proposta artistica originale e di grande rilevanza, sostenuta dal Comune di San Giuliano Terme, Regione Toscana, Ministero della Cultura, che posiziona la città di San Giuliano Terme come area della cultura e della multidisciplinarietà con particolare attenzione all’inclusione sociale e alle nuove generazioni, con metodologie innovative.
Anche quest'anno San Giuliano ospita i bambini Saharawi, grazie al Comune e al lavoro di numerose associazioni di volontariato.
Il Vicesindaco Franco Marchetti ha espresso alcune considerazioni, anche in relazione alle situazioni che stiamo vivendo.
Sabato sera arrivano, sono di nuovo ospiti nel nostro comune.
I bambini Sarawi quest'anno saranno ospitati fino al 19 Luglio nella scuola di Campo, perchè a Ghezzano dovranno fare dei lavori per il nuovo anno scolastico.
Arrivano portandosi dietro il loro sorriso e la tanta voglia di vivere nei loro occhioni grandi, in un corpo piccolo e fragile risiede tutta la forza e la speranza di un popolo che ha scelto di non fare la lotta violenta ma non rinuncia alla lotta per rivendicare il diritto e la dignità della loro storia, della loro cultura della loro tradizione.
Vivono in mezzo al deserto, questi ragazzi, studiano giocano sempre nella sabbia nella attesa che anche per loro ci sia un domani, un giardino in cui correre ed un fiume per bagnarsi.
Questi bambini ogni anno, oramai da decenni, vengono nel nostro Comune ed in altri Comuni per usciere da quel mondo monotono e sempre uguale.
I potenti, le organizzazioni internazionali di fatto li hanno relegati lì e nonostante le tante risoluzioni nulla fanno perchè vengano applicate, perchè anche il popolo del deserto possa vivere libero e indipendente.
Noi ogni anno li ospitiamo e continueremo a farlo finchè possiamo.
La venuta di questi bambini è anche un forte richiamo alla nostra coscienza, e con violenza strappa il velo di ipocrisia nel quale troppo spesso ci nascondiamo.
Spesso sentiamo dire a proposito dei richiedenti asilo, aiutiamoli a casa loro, ma anche quando sono a casa loro noi ci giriamo dall'altra parte pensando che non sia un nostro problema.
Invece è proprio sbagliato, i diritti delle persone in qualsiasi parte del mondo che non vengano rispettati è anche un nostro problema, perchè ne siamo compartecipi e corresponsabili.
Anche noi facciamo parte degli organismi internazionali che non fanno rispettare le regole che ci siamo dati approfittando del fatto che costoro, come tanti altri, sono più deboli.
Loro vengono, sono bambini, ridono, giocano, corrono verso le onde del mare che non hanno mai visto, mangiano con gusto il nostro cibo, non tutto, ci cantano le loro canzoni, e noi li guardiamo giocare, giochiamo insieme a loro.
Incontrano i volontari che spesso vanno nelle loro tende a trovarli a casa loro.
I volontari, persone grandi con un cuore immenso che sacrificano il loro tempo libero, parte della loro vita per regalare un po di felicità a questi bambini, i volontari sono un ponte grande immenso tra la loro solitudine ed il mondo, non sarà mai grande per quanto fanno il ringraziamento per la loro attività.
Invece ancora troppa gente rivolge loro un pensiero di circostanza e poi torna a casa sua e loro rimangono tra le dune di un deserto inospitale che hanno reso gentile con la loro presenza e noi dentro la nostra ipocrisia.
Ma intanto vengono questi bambini, vengono nel nostro comune, ed è bella la gara di solidarietà che si è aperta per ospitarli.
Andranno alla Sagra della Castagna, alla Festa della Sardegna, alla Festa della Pubblica Assistenza, andranno a giocare anche al Piccolo Mondo, soggiorneranno alla scuola di Campo.
Se passate di li, oppure andate di proposito a trovarli, magari portate anche i vostri bambini, di una cosa sarete certi, non vi faranno nessuna domanda compromettente , e vi regaleranno un profondo ed intenso sorriso che sa di sole di sabbia e di futuro.
Benvenuti bambini, benvenuti nel nostro comune noi saremo li con voi, perchè un domani voi possiate essere qui con noi da popolo libero.