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Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA  sono la figlia della "Cocca".

Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.

Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché  anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è  ancora comunità.  

. . . mondo è paese. Ieri Marine Le Pen è stata .....
Volevo farlo poi però ho pensato che era meglio piantare .....
Vai a seminar patate così per la festa di maggio c'hai .....
Ci dicono che Putin e la Russia vogliono invadere l'Europa. .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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di Angela Baldoni
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di Valdo Mori
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passano gli anni
cambiano i volti belli
ma i tuoi occhi sono rimasti
quelli di allora
ed è nei tuoi occhi che vedo
l'amore che non è mutato

e .....
tutta la zona:
piscina ex albergo
tutto in stato di abbandono

zona SAN GIULIANO TERME
vergogna
“La Rosa della Giustizia”
Scuola Media G. Leopardi di Vecchiano

10/11/2018 - 13:59

Il cortometraggio “La Rosa della Giustizia” realizzato dai ragazzi della Scuola Media G. Leopardi di Vecchiano in memoria di Chiara Baldassari è stato selezionato 
al Torino Film Festival

Vecchiano – Il cortometraggio, “La Rosa della Giustizia”,  realizzato dalle classi II A e B della Scuola Media “G.Leopardi” di Vecchiano, sotto la direzione della videomaker, Moira Volterrani, è stato selezionato per partecipare al Torino Film Festival. Il corto di quest'anno ha costituito parte essenziale del premio Chiara Baldassari, un premio istituito nel 2010, dalla nostra Amministrazione, in memoria della videogiornalista di Report cittadina vecchianese, prematuramente scomparsa.
“Quest'anno abbiamo sentito l'esigenza di rivedere le modalità del Premio Chiara e, soprattutto, cercato di coinvolgere una fascia più giovane ed ampia di persone. Per questo abbiamo ideato un titolo ufficiale per il premio “Diritti e Cittadinanza” dentro il quale far stare tutta una serie di temi e questioni sui quali riteniamo, oggi più che mai, debba esserci molta attenzione. Abbiamo così coinvolto l'Istituto Comprensivo “Daniela Settesoldi” e, come sempre, abbiamo trovato sia da parte dirigenziale che da parte delle docenti che hanno poi seguito il progetto, grande apertura e disponibilità”, afferma il Sindaco Massimiliano Angori. “E' iniziato così il lavoro dei ragazzi con Moira Volterrani, che li ha seguiti e supportati in tutta la parte tecnica e di costruzione del video e con le insegnanti Elke Cavazza, Sara Baccioli e Ilaria Comar che hanno costruito un trade-d'union tra la parte tecnica e la parte “umanistica”. Ne è uscito un corto, molto interessante ed intenso: le ragazze ed i ragazzi si sono mostrati abili e versatili in ogni ruolo”, aggiunge l'Assessora alle Pari Opportunità, Lara Biondi. 
"Potersi confrontare con il linguaggio della macchina da presa è stata una grande opportunità per i ragazzi della nostra scuola", affermano le docenti della Scuola Media G.Leopardi di Vecchiano. "Partendo dalla scrittura corale di una drammaturgia e confrontandosi con un tema  importante come quello del cyber bullismo, le classi coinvolte sono riuscite a coordinarsi e a crescere tanto da diventar capaci di raccontare e raccontarsi attraverso in un prodotto complesso come il cortometraggio. L'esempio di Chiara ha rappresentato inoltre, per le alunne e per gli alunni l'opportunità di confrontarsi con un modello positivo vicino a loro e, dunque, di toccare con mano che è possibile raggiungere traguardi significativi in nome di ideali di onestà e verità come quelli che contraddistinguevano l'esperienza professionale di Chiara".
“Quando lo scorso 7 giugno abbiamo presentato il corto nell'auditorium della Scuola Media di Vecchiano, c'era con noi anche Marzio, padre di Chiara che aveva mostrato un grande apprezzamento per il fatto che avessimo deciso di cambiare e soprattutto che avessimo scelto i giovani, nei quali lui credeva molto ed ai quali ha sempre dedicato molto del suo tempo”, affermano il Sindaco Angori e l'Assessora Biondi. “Con rammarico viene da riflettere che sia un gran peccato che lui, che ha da sempre seguito e presenziato la ricorrenza di questo premio, non possa essere oggi qui con noi, a gioire per questo grande risultato. Come Amministratori, abbiamo fatto una scelta di cambiamento, che ci ha indotto a parecchie perplessità inizialmente, dove ha fatto capolino anche la paura di fallire, insomma avevamo timore che cambiando radicalmente la natura di questo evento, le aspettative potessero essere disattese. Invece così non è stato, è stata una scelta coraggiosa che ha ripagato noi e tutti coloro che sono stati coinvolti nella realizzazione di questo cortometraggio, ai quali va da parte nostra un enorme grazie.”

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