Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Il Chianti re della tavola delle feste, Busi: “Premiamo la tradizione, la qualità e il lavoro delle nostre aziende”
Firenze, 30 dicembre 2018 - “Per la tavola delle feste, il Chianti è la scelta ideale. Premiamo la tradizione, la qualità, il lavoro delle nostre aziende per iniziare al meglio il nuovo anno. E’ l’augurio migliore". E’ l’invito del presidente del Consorzio Vino Chianti, Giovanni Busi, a brindare con il vino toscano. “Condividere una buona bottiglia di Chianti, ad esempio Riserva, o chiudere un pasto importante con un buon Vin santo, è quanto di meglio si può offrire ai propri ospiti oppure portare in dono”.
Nella tradizione toscana, il Chianti, nelle sue diverse espressioni, è il protagonista di abbinamenti felici a piatti della cucina regionale tipica. “Una cultura enogastronomica dalle radici profonde - continua Busi - che è bene onorare sempre, ma che assume un significato ancora più profondo nei giorni di festa”.
Il Consorzio Vino Chianti, per omaggiare questa amata tradizione, ha pubblicato un suo ricettario (Slow Food Edizioni) che unisce le storie della terra Toscana alle sue ricette più famose, alcune dimenticate altre sorprendenti per la loro modernità, che alternano a ingredienti e preparazioni aneddoti curiosi e omaggi a personaggi che hanno dedicato la loro vita all’esaltazione di questa tradizione, come il famoso enogastronomo fiorentino Leo Codacci.