none_o


Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA  sono la figlia della "Cocca".

Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.

Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché  anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è  ancora comunità.  

. . . mondo è paese. Ieri Marine Le Pen è stata .....
Volevo farlo poi però ho pensato che era meglio piantare .....
Vai a seminar patate così per la festa di maggio c'hai .....
Ci dicono che Putin e la Russia vogliono invadere l'Europa. .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
Incontrati per caso...
di Valdo Mori
none_a
di Angela Baldoni
none_a
none_a
Incontrati per caso...
di Valdo Mori
none_a
passano gli anni
cambiano i volti belli
ma i tuoi occhi sono rimasti
quelli di allora
ed è nei tuoi occhi che vedo
l'amore che non è mutato

e .....
tutta la zona:
piscina ex albergo
tutto in stato di abbandono

zona SAN GIULIANO TERME
vergogna
di Renzo Moschini
NUOVI ASSETTI ISTITUZIONALI; ANCHE I PARCHI SOTTO TIRO

4/7/2019 - 18:21

NUOVI ASSETTI ISTITUZIONALI; ANCHE I PARCHI SOTTO TIRO


Alla vigilia di una discussione sul regionalismo differenziato mentre si registrano già strane proposte come quella di passare allo stato il Parco regionale di Montemarcello Magra su richiesta di Legambiente ma anche di 5.Stelle
che sembra abbia già interessato il Parlamento, Federparchi è  impegnata in questi giorni a rilanciare un Festival dei vini
con un ruolo speciale dei parchi;  lo trovo  sconcertante.
Abbiamo parchi senza presidente, senza piano, senza direttore, senza una politica nazionale e spesso neppure regionale e i parchi brindano e si sfidano su chi ha il vino più buono frizzante!
Eppure l’esperienza qualcosa dovrebbe averci insegnato. La legge Delrio sulle province ha avuto effetti negativi anche sui parchi e non solo regionali. Cito la Toscana perchè la conosco meglio, ma mi sono occupato molti anni dell’Unione delle Province e ho presente anche il panorama nazionale e ricordo pure le nostre proposte di contrasto. Ma soprattutto ricordo l’impegno di Federparchi a cui come Gruppo di San Rossore abbiamo dedicato recentemente un dovuto e meritato ricordo al Presidente Bino Li Calsi, in un libro della nostra collana.
Ma province a parte, non possiamo dimenticare il titolo V e  il Referendum -per fortuna bocciato- che sul ruolo dello stato mette sempre un carico e su quello delle autonomie non più del 2 di briscola. Vedremo le proposte sul regionalismo differenziato ma guai a non tenere bene aperti gli occhi e non distrarsi
Cade opportuna in questo caso una coincidenza; la nostra Collana editoriale sui parchi sta lavorando ad un nuovo libro dedicato al rilancio dei parchi ridotti ormai sempre più a fantasmi. E la nostra riflessione critica e autocritica riporta in primo piano il ruolo delle istituzioni dalla stato alle regioni agli  enti locali. Perché oggi le politiche ambientali o entrano in partita anche negli altri campi o non avranno futuro.
Insomma non basta un brindisi.
Renzo Moschini
 

+  INSERISCI IL TUO COMMENTO
Nome:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
EMail:

Minimo 0 - Massimo 50 caratteri
Titolo:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
Testo:

Minimo 5 - Massimo 10000 caratteri