Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Nel grande auditorium del Teatro Jenco di Viareggio più di 100 scolari delle elementari si sono esibiti in una spettacolare recita, questa volta monotematica, questa volta non imperniata in balletti, canzoncine, rimandi e cambi continui di scena.
Si rappresentava Christmas Carol (avrei preferito “Canto di Natale”), un romanzo breve di Charles Dickens, una favola fantastica trasportata in un film addirittura nel 1984.
Le scene erano basate sul dialogo e questa la cosa più difficile, ma non per i ragazzi e le ragazze della quinta classe che sono entrati nelle parti assegnate con una bravura che ha stupito i familiari presenti tanto da attribuire un’ovazione finale.
Niente intoppi, dimenticanze, lapsus, tutto liscio.
Un gradevole contorno lo hanno fatto tutti gli altri bambini, cominciando da quelli della prima fino ai grandicelli della quarta, con cori e scene di colore.
Tutti i protagonisti della famosa storia, cominciando dai conosciuti Ebenezer Scrooge, Jacob Marley, Bob Cratchit, Tiny Tim, Peter, Belinda e Marta, Joe, Signora Dilibert, Fred, gli Spirti del Natale passato, presente e futuro, erano trasferiti in italiano con una dizione e una gestualità da attori nati, cosa che rimarrà nella storia delle “recite di Natale” di questa e di altri istituti scolastici.
Fuori piovevano freddi goccioloni d’acqua e dentro piovevano caldi battimani di cuore.
Bravi ragazzi è d’obbligo dirlo, ma non dimentichiamo che dietro questo lavoro c’era quello delle maestre, del coreografo e di altri addetti ai lavori e quindi , d'obbligo ma sentito, un caloroso abbraccio alla maestra di quinta!
Buon Natale a tutti con gli “Spiriti dell’anno nuovo”!