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Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA  sono la figlia della "Cocca".

Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.

Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché  anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è  ancora comunità.  

. . . mondo è paese. Ieri Marine Le Pen è stata .....
Volevo farlo poi però ho pensato che era meglio piantare .....
Vai a seminar patate così per la festa di maggio c'hai .....
Ci dicono che Putin e la Russia vogliono invadere l'Europa. .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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di Angela Baldoni
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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passano gli anni
cambiano i volti belli
ma i tuoi occhi sono rimasti
quelli di allora
ed è nei tuoi occhi che vedo
l'amore che non è mutato

e .....
tutta la zona:
piscina ex albergo
tutto in stato di abbandono

zona SAN GIULIANO TERME
vergogna
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Iucca via! (si disse)

27/1/2020 - 9:05





Aver cercato di estirpar la yucca
è come mungere il toro invece della mucca.
Ruspe trattori e tanta gente
a far un lavoro senza arrivare e niente.
Perché? solo perché viene da lontano, la yucca?

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27/1/2020 - 11:35

AUTORE:
Bruno della Baldinacca

...il ginepro coccolone essendo autoctono doveva ritornar padrone del proprio territorio, si ma dopo che è riapparso sulle dune.
Negli anni /60/70 Gioiello Orsini e poi dopo Emilio Spinesi fecero in buona fede i tentativi di fermare il disastroso dissesto causato da un enzima "ficcato" nelle nostre prime lavatrici elettriche che quel "troiaio sconosciuto" andando in mare poi ritornava con aerosol distruttivo fino al vivaio di piante di Giampiero del Masoni.
La jucca, l'olivonus e le tamerici galliche furono messe come frangivento e senza protezione come poi fu fatto dall'Oasi 1 fino la Bufalina dalla giunta Spinesi con l'allora bella cifretta di 220 milioni spiccioli e con il tentativo di lunghe file di stipa morta per fermare il vento letale per proteggere il pino d'Aleppo, l'olivonus ed altre frangivento.

A distanza di anni si è visto che aveva ragione il dottore agrario di Viareggio (che non ricordo il nome) ma sosteneva già a quel tempo che la natura lo sa da se come fare e che la prima protezione erano le piante grasse che poi tanto grasse non sono ma hanno il potere di fermare la sabbia alzata dai venti di libeccio e più si innalza la duna, più loro alzan la testa e vedendo la prospettiva dal ciglio del mare, non esistono alti fusti in prima fila (come nelle foto, i primi sdraiati o in ginocchio, poi i più grandi dietro)

...però si e visto che l'ameriana jucca non traversa la via del Balipedio perché le piante ad alto fusto la mettono "in ombra" e schianta!
Quando vidi i cartelli messi dal Parco con relativa spesa di euro 52mila per estirpare "l'infestante" giglio di Firenze come la chiamano alcuni la jucca gloriosa; dissi che eran soldi buttati via perché i rizomi poi risorgevano a Pasqua di ogni anno.
Certo, se eran pioppi, poi da vecchi facevano i pioppini, le querce i morecci...ma...fra le jucche si trovano: le morchelle rotunde, le rosselle, i cantharellus lutescens, i grasselli, i finferli, e...bellissime fioriture bianche fuori stagione; tutti i nuoci non vengon per male.

27/1/2020 - 10:54

AUTORE:
Meneghino

Se la yucca producesse qualche succulenta zucca
o potesse essere pascolo o foraggio per la mucca
gli si farebbe un'accoglienza più che fragorosa
perché si propaga facilmente e non è pretenziosa.
Per togliercela dalle palle serve tanto sale nella zucca!

27/1/2020 - 9:42

AUTORE:
Argene

Ma guarda un po' te se dall'America Latina
si deve subì una pianta sì fetente e meschina.
Ci si lamenta degli stranieri che non son turisti
perché considerati fardelli o gravosi acquisti.
Meglio il ballo latinoamericano che la yucca americanolatina!