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Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA  sono la figlia della "Cocca".

Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.

Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché  anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è  ancora comunità.  

. . . mondo è paese. Ieri Marine Le Pen è stata .....
Volevo farlo poi però ho pensato che era meglio piantare .....
Vai a seminar patate così per la festa di maggio c'hai .....
Ci dicono che Putin e la Russia vogliono invadere l'Europa. .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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di Angela Baldoni
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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Pisa, 6 aprile
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Pisa
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Intervento di Mario Pereira alla Festa di Primavera
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Fiera di Primavera.
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Vaiano, 4 aprile
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passano gli anni
cambiano i volti belli
ma i tuoi occhi sono rimasti
quelli di allora
ed è nei tuoi occhi che vedo
l'amore che non è mutato

e .....
tutta la zona:
piscina ex albergo
tutto in stato di abbandono

zona SAN GIULIANO TERME
vergogna
Confesercenti Toscana Nord
Ristoranti, si va verso la possibilità dell'asporto

22/4/2020 - 16:24


 
“In attesa di capire come e soprattutto quando potrà partire la fase 2, i pubblici esercizi con particolare riferimento a quelli della ristorazione attendono con un certo ottimismo la decisione della Regione Toscana di consentire la vendita da asporto”.

 

Sono il presidente del sindacato pubblici esercizi Fiepet Confesercenti Toscana Nord Luca Sardelli e quello di Pisa Massimo Rutinelli, ad accogliere con ottimismo la possibilità che il governatore Rossi possa al più presto firmare una ordinanza ad hoc per ristoranti e pizzerie, consentendo la vendita da asporto oltre che quella a domicilio.

 

“Le associazioni di categoria con un documento congiunto a livello regionale – dicono ancora Sardelli e Rutinelli – hanno chiesto al presidente Enrico Rossi di compiere un passo ulteriore rispetto all’ultima ordinanza in merito al ripristino della parità di condizioni per tutti gli esercizi commerciali finora a vario titolo autorizzati ad operare.

Ed in particolare nei confronti delle attività di ristorazione con la preannunciata autorizzazione all’attività di asporto.

Un risultato estremamente importante visto che in questa lunga fase di chiusura, potranno oltre che con l’attività di “delivery” lavorare anche con la consegna del prodotto direttamente al cliente.

Ovviamente nel rispetto di tutti i protocolli sanitari, il cliente dietro appuntamento, e quindi senza alcun assembramento, potrà presentarsi nel locale e ritirare personalmente il piatto ordinato.

Va ricordato che ad oggi l'asporto non è ancora consentito e che soluzioni amministrative per aggirare la normativa sembrano di dubbia efficacia con il rischio di sanzioni.  

Una ordinanza nella quale, si annuncia, saranno autorizzate espressamente anche le attività di vendita di calzature”.

 

La conclusione dei presidenti: “Ma adesso l’obiettivo principale della categoria è pensare alla fase 2 e soprattutto mettere a punti protocolli che possano permettere la riapertura.

Protocolli che, ovviamente, tutelino la salute ma che al tempo stesso non siano penalizzanti per gli imprenditori.

A tale proposito come associazione abbiamo creato un gruppo di lavoro che metterà a punto proposte ed ipotesi di riapertura che sottoporremo alla Regione”.

 

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