Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Continuo su questa sezione a parlare di cinghiali, ma questa volta benevolmente con una storia straordinaria nel suo svolgimento in contrasto alle credenze o supposte tali, popolari.
La mattina del 14, nella visita alla zona umida ed alle ottonie, mi sono addentrato fra gli alti carici che fiancheggiano la zona acquitrinosa per arrivare più vicino ed avere una vista più ampia delle centinaia e centinaia di fiori che sporgevano dall’acqua.
Un salto io e uno lei, una cinghialotta è uscita da un mucchio di erba secca ed è sparita velocemente, cosa perfettamente normale. Vado accanto ad un albero, scatto alcune foto e comincio a sentire dietro di me, non un grugnito, ma dei suoni aspri e indecifrabili, mi giro e, ecco la strana meraviglia, un piccolissimo cinghialetto, uno striato o strione come si dice da noi, mi viene vicino e mi guarda con “affetto”, mi vien da dire. Due passi io e due lui dietro, esco dall’erba sul pulito e lui dietro.
"Cacchio! se arriva tu’ ma’ incattivita, son dolori, vai via!"
Seee! Niente!
Freno la paura, freno la voglia di portarmelo a casa e comincio ad urlare e forse la voce alta gli fa capire che sono la brutta copia della mamma.
Sfatato il detto che la femmina attacca quando è con i piccoli.
Sfatato il detto che gli animali hanno paura dell’uomo.
Ma le sorprese continuano.
Arrivato sulla strada battuta mi imbatto (una bischeratella linguistica ci vuole) in un animale che mi dà una strana sensazione, quella di essere in un mondo troppo globalizzato e, stronzamente, mi dico:
“Boia deh, ma gli extracomunitari, si son portati anche il cane dietro?”
Poi penso:
“No, non è un cane dei loro, è un daino dei nostri che si camuffa da extracomunitario per non essere sparato da un bracconiere!”
Questa è peggio!
Ma le ottonie ce l’abbiamo solo noi!