Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
FINALMENTE DOMENICA!
Riabbracciare i miei amici e le mie amiche. Stringere la mano per salutarci. Andare molto al mare, non solo il mare d’estate, ma anche quello delle luci più tenui e delle temperature più miti. Respirare aria buona e ossigeno per agire e uscire dalla solitudine. Divertirmi di più. Fare una lunga passeggiata senza dolori. Invecchiare lentamente. Sopravvivere degnamente. Contribuire all’applicazione della patrimoniale, anche partecipando soltanto a una piccola manifestazione. Indurre un razzista incallito ad aiutare i migranti clandestini. Essere curata veramente gratis. Vaccinarsi, quando sarà il mio turno. Imparare a fare i dolci. Partire. Vorrei viaggiare, almeno un paio di viaggi lunghi. Vorrei imparare a essere più stabile, equilibrata. Iscrivermi a un corso di zumba, questo è il top. Imparare a cantare. Imparare a non arrabbiarsi di fronte a ingiustizie e malafede. Imparare a suonare bene anche la chitarra classica e migliorare sempre di più nella chitarra acustica, elettrica e nell’ukulele. Provare a suonare il violoncello. Non bere più. Essere più equilibrata. Imparare sempre di più a godermi quello che ho. Dare almeno un esame all’università. Dare meno retta. Riuscire a vivere. Tornare a viaggiare. Riuscire a visitare Ravenna, dove non sono mai stata, approfittando dei 700 anni dalla morte di Dante. Girare il mondo il più possibile, almeno un viaggio in Europa, tipo tornare a Berlino, e andare lontano lontano, ad esempio la transiberiana e arrivare a Pechino. Non fermarsi a quello che si è ora, andare sempre avanti imparando leggendo cose nuove, amare il mare e andarci scegliendo luoghi e mete sempre diversi. Rivedere la cappella Sistina. Trovare il tempo per imparare a dipingere meglio. Mi piacerebbe essere fedele ai miei pensieri di quando avevo otto anni. Praticare la gentilezza, perdonare per non riciclare il passato e vivere nel presente. Tornare a desiderare. Camminare almeno 40 minuti al giorno. Ricordare ai miei figli che la libertà e la democrazia sono un bene prezioso. Se tutto andrà davvero bene, il 25 Aprile tornare a Casa Cervi come tutti gli anni. Leggere le Lettere dal carcere di Antonio Gramsci e il numero speciale di Micromega dedicato alla storia del Pci. Vivere a lungo e in salute per visitare ogni angolo di questo meraviglioso mondo. Ritrovarmi alla fine del 2021 e fare buoni propositi per il 2022 con le persone a me care.
Dopo aver letto i buoni propositi per il 2021 della redazione di Internazionale, tramite WhatsApp ho chiesto a un gruppetto di amici e amiche quali erano i loro e li ho trascritti qui sopra. E i vostri?
Se volete potete scriverli nei commenti. Basta poco: usare un verbo all’infinito, scrivere quello che si pensa, non importa se grande o piccolo. Essere sinceri. Restare anonimi. Esempio: Leggere tanti buoni propositi. E poi, nel nostro piccolo, metterli in pratica.