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Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA  sono la figlia della "Cocca".

Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.

Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché  anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è  ancora comunità.  

. . . e me torno in letargo. Chissà quanto ne può .....
. . . ora che non c'è più Berlusconi "il Pappiana" .....
. . . pensavo fosse cambiato qualcosa in questi anni. .....
. . . non è stato possibile al Pappiana (IV di Renzi) .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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di Angela Baldoni
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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Fiera di Primavera.
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Vaiano, 4 aprile
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Pisa, 3 aprile
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Pisa, 2 aprile
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Marina di Pisa, 4 aprile
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passano gli anni
cambiano i volti belli
ma i tuoi occhi sono rimasti
quelli di allora
ed è nei tuoi occhi che vedo
l'amore che non è mutato

e .....
tutta la zona:
piscina ex albergo
tutto in stato di abbandono

zona SAN GIULIANO TERME
vergogna
Incontrati per caso...
di Valdo Mori
DARIO BALLANTINI

19/4/2021 - 16:29

 Dario Ballantini dopo le prime imitazioni scolastiche e gli iniziali spettacoli di cabaret aveva interpretato il ruolo della maschera (la Baciocca ) nelle commedie del creatore del vernacolo livornese Beppe Orlandi.

La compagnia era composta da valenti artisti tra cui Massimiliano Bardocci e Stefano Favilla.

Quest'ultimo era il nipote di Beppe Orlandi che in seguito ricoprirà in modo esemplare i ruoli del nonno facilitato anche da una impressionante somiglianza fisica. 

La madre Lia, direttrice artistica della Compagnia, diceva spesso che osservandolo recitare gli sembrava proprio di rivedere suo padre.
In teatro io recito "in lingua" e questo mi ha permesso di poter avere interessanti esperienze anche nel vernacolo livornese dopo una ultratrentennale militanza nella Brigata dei Dottori di Pisa.
Ho partecipato alla commedia "Separazione alla livornese" di Giuseppe Pancaccini, a vari spettacoli della compagnia di Fulvio Pacitto ed infine ai due capolavori di Beppe Orlandi La 'hiesta e Li sfollati.
Al termine di queste ultime rappresentazioni al Teatro Goldoni di Livorno, Dario veniva a salutare la Compagnia e a rivedere i suoi vecchi compagni di scena..

Di Lia Orlandi aveva  poi un ricordo particolare in quanto è stata la sua prima "truccatrice".

C'è una foto che lo immortala in camerino davanti allo specchio con Lia che lo pettina amorevolmente dandogli le ultime raccomandazioni.
Dario ci parlava delle sue creazioni artistiche e delle mostre organizzate ormai in molti paesi del mondo.

Da buon livornese l'arte della pittura lo aveva attratto sin da giovane fino ad arrivare ad essere un apprezzato artista per l'originalità delle sue opere.

Era apparso anche in alcune interessanti produzioni cinematografiche tra le quali quelle con gli amici Benvenuti, Virzì e Pieraccioni.

Ma la sua grande notorietà si deve soprattutto ai numerosi personaggi imitati alla perfezione durante la lunga partecipazione alla trasmissione TV "Striscia la notizia", cementata da una lunga amicizia e stima reciproca con l'ideatore del programma Antonio Ricci.
Nei camerini si intratteneva con tutti scambiando opinioni, ricordi con i vecchi e curiosità con i nuovi attori.

Tra questi c'ero anch'io; parlando delle mie esperienze teatrali Dario scoprì una cosa che lo rese particolarmente felice dandomi la massima attenzione.
Quando nel 2006 fu riproposta, nel trentennale del divorzio, la commedia  "Separazione alla livornese", io interpretai il ruolo del prete. Questo fatto gli procurò un dolce ricordo in quanto Don Renzo nella prima edizione del 1976 era stato interpretato dal suo nonno materno Bruno Giuntini che di fatto portandolo con se a teatro, fin da ragazzino, gli aveva fatto scoprire questo mondo meraviglioso e  affascinante del quale si innamorò subito e che mai più avrebbe abbandonato.
Ho rivisto e salutato Dario il 31 Dicembre 2019 in Piazza dei Cavalieri a Pisa dove presentava il suo spettacolo-omaggio al grande Lucio Dalla. Unitamente a quello su Petrolini l'opera sull' artista bolognese è stata quella a cui il nostro imitatore ha dedicato la maggiore attenzione raggiungendo livelli artistici superlativi.

E il caso volle che quella sera fossi in compagnia del "Lucio Dalla pisano" di maggior successo: Riccardo Capineri che come cantante e, grazie al suo fisico pressoché uguale aveva vinto un contest sui sosia presentato da Iva Zanicchi su Canale 5.
    
    

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