Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Non fa 32, non è matematica questa, come non lo era il conto di un anno fa di questi giorni. Il 4 ovviamente è il giorno e l’8 quello che scrissi in una foto del maggio 2020 e alla quale lo “stoico ma satirico, rimofobo quando fa comodo”, il lettore dei puntini, commentò così dopo un’oretta dall’uscita sulla Voce:
.............. bravissimo io darei un otto .... ma che dico un ottantotto ...... epperchèno un ottocentottantotto. ......... Ultimo,
al quale rispose con appropriata ironia: Natalino... ovviamente... otto!
Ad ultimo: tanto di... cappotto! (Il detto sarebbe "capp...ello" ma la rima impone!).
Non fatevi in otto, in quattroequattrotto vi ci porto io, ma quest’anno “loro” non hanno rispettato la matematica e 8x8x8x8x8 fa 88.888, una più una meno.
Un’ottonata!
Questo quello che scrissi:
Non temete, non faccio un quarantotto!
Ero felice stamani all’otto e otto,
ci mancava un ottetto di lustri ottoni
per salutare questi bianchi bei bottoni
che uscivan dall’acqua del lagotto
ed erano almeno milleottocent’otto!
Ma che c’entra il fiore nella nenia?
C’entra perché lui si chiama ottonia!
p.s. chiudete gli occhi e guardate la foto ripetuta per 200 metri!