Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Tra sacro e profano, tra credenze e leggende.
Notte di S.Giovanni (cosmesi magico/naturale)
La notte tra il 23 e il 24 Giugno (notte di S. Giovanni il battista) è considerata in molte culture una notte particolare, una notte “magica”; alcune la chiamano “La Notte delle Streghe”.
Le credenze, le usanze, i riti, i miti sono tanti e variano da un Paese all’altro.
Hanno come costanti l’acqua e il fuoco (i due modi per eccellenza con i quali eliminare il male).
Si accendono fuochi, si bruciano fantocci, si gioca con l’acqua. Ci si diverte soprattutto tra donne. Giovanni il battista è considerato l’inventore del battesimo con l’acqua (del fiume Giordano).
Una pratica da una tradizione semplice, antica.
La sera del 23 Giugno mettere in una bella bacinella piena di acqua dei petali di fiori profumati. Lasciarli lì tutta la notte. Se il tempo è bello, se si ha un balconcino mettere la catinella sotto le stelle.
Al mattino spruzzarsi l’acqua sulla faccia, un po’ sul collo fino all’attaccatura dei seni pensando a cose carine.
Quest’acqua ci renderà luminose, solari, più belle. (per generosità si può estendere l’informazione anche agli uomini).
In alcune zone della Polonia e di altre nazioni del nord/europa il giorno di S. Giovanni le donne gettano fiori nei corsi d’acqua e fanno il primo bagno della stagione nei fiumi, nei laghi, nel mare.
Dirlo alle amichette, alle femmine della famiglia, a quelle che ci sono simpatiche.
Questo tipo di bellezza non è di quelle che generano concorrenza; è un’altra cosa, si può condividere.
Ricordiamocelo anche il prossimo anno
M.B.
Il Chiube-Questa volta non sono io a scrivere e fotografare, ma due amiche che già conoscete: Matilde Baroni per il testo e Paola Magli per la foto.