Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Perché Bettini gioca una partita persa, come Salvini
Solo un dirigente politico disperato può dichiarare, oggi, che il governo Draghi non é il governo del PD, senza però dire quale é o sarebbe il suo governo (quello con Conte?). La sinistra ha assunto un ruolo fondamentale in Italia perché ha saputo far propria la lezione di Gramsci e Togliatti di porre al primo posto gli interessi del paese e non le ideologie di parte. E' quello che fece il primo Berlinguer della solidarietà nazionale, prima di tirarsi indietro, chiudersi in una posizione di parte e settaria, lasciando il campo a DC e PSI. Puntualmente, l'elettorato ha premiato la sinistra quando si è mossa a difesa degli interessi nazionali e l'ha castigata pesantemente quando è prevalsa la posizione di parte e settaria. Bettini, come co-leader della Ditta, ha progettato e realizzato la distruzione del tentativo riformista di Renzi. Insieme a D'Alema hanno teorizzato che al primo posto c'era l'interesse della Ditta, ignorando quello del Paese. Hanno fatto male al Paese, al PD, alla sinistra tutta. Caduto Renzi, avrebbe dovuto esserci un nuovo miracolo per la sinistra, risultati elettorali positivi, grande rilancio delle idee e progetti di sinistra. Invece, è successo l'opposto: una tenuta sullo zoccolo duro dell'elettorato storico, una totale incapacità di esprimere progetti per il governo del Paese, la separazione definitiva con i giovani.
L'alleanza con i 5S è apparsa come il salvagente per restare attaccati al potere, pur senza avere progetti di governo. Il ribaltamento imposto da Renzi con il governo Draghi è stato uno shock mai digerito. Con Draghi bisogna misurarsi sul governo del Paese, sulla gestione della pandemia, sull'economia, sul lavoro, sul futuro dei giovani.
Tutta roba ostrica per questo PD che ha ucciso il suo segretario riformista, che ha paralizzato il Paese con il NO al referendum istituzionale per riprendersi il controllo del sottopotere. Prendere le distanze da Draghi è nuovamente allontanarsi dagli interessi del Paese e dichiarare di non avere nulla da proporre per il suo futuro e per i giovani. Si propone un PD fuso con i 5S e LEU, settario, ideologico che fa appello ai nostagici di un mondo che non c'é più. Si segna una pesante rottura con il mondo imprenditoriale, con la cultura riformista, l'incapacità a misurasi con le sfide tecnologiche che si presentano all'orizzonte. Ci si illude che un pò di vernice verde sparsa qua e là sia la rivoluzione ambientale.
E' l'esaltazione dell'ignoranza antiscientifica. Politicamente, è l'inseguimento della sconfitta storica e definitiva. A sigillo di questa involuzione hanno messo un Letta che fa piangere ogni volta che apre bocca.
Che pena!