Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Riattingiamo nel vocabolario greco: mantis = profeta, cioè colui che pre-vede ed è proprio lo sguardo di questo eccezionale insetto che lascia una inquietante riflessione sulla spiritualità che aggiunge il seguito al nome iniziale: religiosa, tanto che da noi è questo il nome con il quale è conosciuto. In Provenza è chiamato “Prega Dio” per l’abitudine che ha di tenere le zampette anteriori levate in alto e unite e addirittura nel mondo arabo (non so quale sia il nome datole) è credenza che le zampe siano sempre rivolte alla Mecca.
Un entomologo disse che la mantide non guarda, osserva e infatti ha la caratteristica di ruotare il collo di 180°, ma tutti la conoscono come “colei che gode e si sazia!”
Attenzione femministe ultrà, se li mangiate tutti, addio trastulli!
Fior di betulla,
la mantide col maschio si trastulla,
poi per finir la sensuale festa,
lo mangia tutto partendo dalla testa.