Il 15 novembre p.v. L'Amministrazione Comunale di San Giuliano Terme apre la stagione del Teatro Rossini di Pontasserchio, con la direzione artistica di Martina Favilla - Presidente dell’Associazione Antitesi Teatro Circo. Una proposta artistica originale e di grande rilevanza, sostenuta dal Comune di San Giuliano Terme, Regione Toscana, Ministero della Cultura, che posiziona la città di San Giuliano Terme come area della cultura e della multidisciplinarietà con particolare attenzione all’inclusione sociale e alle nuove generazioni, con metodologie innovative.
La villa di Forattini vicina a Lari era immersa nel buio; era passata da poco la mezzanotte e dopo cena gli illustri ospiti si erano trattenuti a parlare di vignette e politica.
Alberto Fremura uscì con l'immancabile sigaro acceso che pendeva dal labbro sinistro, e salì sulla mia auto.
Eravamo nel Settembre del '95 ed era una notte fresca e serena. Destinazione la1^ Festa provinciale del Secolo ad Ariano Irpino in provincia di Avellino per Alberto e giro di lavoro in Campania per me. Alberto si posizionò comodo sui sedili posteriori e gli dissi di dormire tranquillo.
Ogni tanto si svegliava e mi diceva di fermarsi per un caffè. Alle nove del mattino uscimmo dal casello e ci dirigemmo all'Albergo situato all'ingresso del paese.
All'epoca Alberto oltre ad essere un esponente di AN a Livorno collaborava a La Peste settimanale di satira politica di destra uscito dal 1994 al1996 che si contrapponeva a Cuore bandiera della sinistra anch'esso chiuso nel 1996.
La Festa prevedeva tavole rotonde su temi politici locali e iniziative culturali oltre alle solite cene con pietanze locali.
Io ne approfittai per visitare la bella cittadina e scoprire che da lì passava la famosa Via Francigena.
A pranzo tra i numerosi ospiti, politici e organizzatori al mio tavolo mi ritrovai, tra gli altri, con il regista Pasquale Squitieri, Gustavo Selva, Alfio Krancic e Fabrizio De Jorio direttore de La Peste.
Era una piacevole curiosità ascoltare i loro punti di vista sulle amministrazioni locali e su cosa succedeva nei centri del potere a Roma.
Squitieri, all'epoca senatore, aveva avuto trascorsi di Lotta Continua per poi passare addirittura con i Radicali.
Speravo ci raccontasse qualcosa sulla sua storia con Claudia Cardinale invece era tutto concentrato sulle difficoltà economiche che incontrava nel programmare il suo prossimo film.
A Gustavo Selva, più riservato a tavola, ebbi modo poi di parlarci in albergo.
Gli chiesi della mitica Radio-Belva sul GR2; mi sorrise sornione e mi raccontò che quella rubrica oltre a molti nemici gli procurò un grande seguito e popolarità.
Mi dedicò uno dei suoi più famosi libri: La Moglie di Cesare dove svelava tra l'altro i retroscena della P2 .
Anche lui aveva trascorsi con la DC e dopo AN passò a FI.
Entrambi pur sostenitori di tesi politiche di parte avevano comunque una larga cultura generale ed una persuasiva dialettica.
Il racconto più avvincente di Gustavo Selva fu quando ci ricordò il giorno del rapimento di Moro da lui vissuto in diretta come direttore del GR2. Rivivere quei momenti a distanza di 17 anni raccontati da un protagonista fu per me una vera sorpresa che mi procurò una forte emozione.
L'annuncio in diretta dal GR2 fu dato alle 9,15 del 16 Marzo 1978 da Cesare Palandri e Selva scriverà poi sul tragico evento " Poiché ho deciso di svelarvi ciò che provavo, devo dire che, nel momento in cui Palandri stava leggendo la notizia, io venivo assalito da un dubbio " E se non fosse vero ?"
E mi auguravo di aver commesso, per un attimo, il massimo degli errori professionali della mia carriera purché non si fosse verificato quel tragico picco della curva del terrore in quegli anni di piombo.
Durante la cena serale all'aperto Fremura disegnò, armato di pennarelli che teneva sempre nel taschino, sul tovagliolo di carta marrone che fungeva da sottopiatto una bellissimo piatto con carne e verdure, all'arrivo della portata vera lo stracciò come era sua abitudine.
Peccato!
Mi ricordo che faceva altrettanto dopo aver preso il caffè al bar sotto la Torre di Calafuria quando intingeva l'indice della mano destra nel fondo della tazzina e faceva nascere all'istante un volto, un paesaggio su piccoli tovaglioli di carta.
Oggi questa tecnica la rivedo spesso eseguita anche da un altro grande pittore labronico: Dario Ballantini
In albergo dopo cena era un piacere assistere alle conversazioni a volte animate fra altri ospiti ....
Parlando con De Jorio e dell'Alitalia (che anche in quel periodo aveva problemi di gestione) gli ricordai l'acronimo inglese che si raccontava tra i viaggiatori di quei tempi.
ALITALIA - All Late In Take-off All Late In Arrival
Piacque e fu pubblicato sulla rivista.
Mai avrei pensato che in seguito la gloriosa compagnia di bandiera cambiasse il nome in ITA.
Qui proprio non ci sono acronimi ma il detto toscano " E' belle ita ..."
Nei mesi successivi incontrai a Roma presso il Bar Vanni Luciano De Crescenzo.
Gli mostrai la copia della Peste che lui mi dedicò con la scritta "al collega".
Lo ringraziai ma feci virgolettare il termine collega tanto mi sentivo onorato di un simile riconoscimento assolutamente immeritato.
Il tutto rientrò così in un incontro piacevole e scherzoso..
Il lunedì mattina accompagnai Fremura a Napoli per il ritorno in treno a Livorno ed io iniziai il mio giro di lavoro in Campania.
Mi attendevano, al solito, lunghe giornate di lavoro con trattative spesso estenuanti con piloti e team manager, ma anche tante visite alle migliori trattorie e teatri della città del Vesuvio