Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Si parla, straparla, a volte si sproloquia con parole trite e ritrite, sibilline, oscure, offensive, crudeli, a volte anche incomprensibili, stupide o filosofiche, fuori luogo, usando miliardi di miliardi di sillabe che se vanno nell’etere e, come etere, addormentandoci.
Io ridurrei tutto a bisillabi!
Si nasce, uomo o donna, comincia la vita, si respira l’aria, ci scalda il sole, ci rallegrano la luna e le stelle, si parla con la voce, anche con quella del Serchio, si va al mare, sulla sabbia, nel bosco per fiori e funghi, siamo attratti dal verde, rosso, giallo, rosa, anche nero, il pane e l’acqua, anche il vino, pere mele pesche e via dicendo fino… avete ragione, c’è anche quella, alla morte.
Ce ne è ancora uno che mi ha assillato fin da giovanetto, ma che ora non mi ricordo più… sarà l’età’?
Toh, anche questo è un bisillabo!