Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Domenica 24 Il Segretario del PD, Enrico Letta, invia un messaggio a Renzi e poi va da Fazio e dice: siamo disposti a trattare sul Ddl Zan.
Martedì al tavolo parlamentare l’on. Zan dice: Questo è il testo o lo votate così o andiamo alla conta. Giovedì vanno alla conta. Scelgono il giorno in cui Renzi non ci sarebbe stato perché era nota da tempo la sua agenda.
Sbattono come era da tempo previsto.
Non ci sarebbe da aggiungere molto per capire cosa sia avvenuto. È tutto chiaro. L’unica incertezza sta nel ruolo del segretario formale del PD. Questa idea di andare alla trattativa era una decisione vera o una bugia finalizzata? Se era una decisione vera, Enrico Letta non conta nulla nel suo gruppo parlamentare. Se era una bugia finalizzata esclusivamente a cementare, nell’odio antirenziano, l’alleanza con Conte pur pagando il prezzo pesante di una disfatta su un tema molto sensibile, Enrico Letta ha mostrato un cinismo e uno squallore decisamente sconcertante e masochistico che pagherà pesantemente nei prossimi mesi.In entrambi i casi - o subendo una etero direzione o partecipe attivo della farsa della trattativa - il neo parlamentare di Siena ci consegna un PD contizzato che vuole andare al voto. La Presidenza della Repubblica con quei numeri che abbiamo visto non è più affar suo. Gli andrebbe bene anche Silvio Berlusconi purché gli garantisca il ritorno alle urne nel maggio del 2022.
Eh sì. Sono convinti che il risultato delle amministrative sia tutta farina loro e di essere maggioranza nel paese.
Questa arroganza lettiana ricorda in modo impressionante quella bersaniana del 2013. Unica differenza nello stile: algido quello del pisano prestato a Roma e ridanciano e un po’ ebbro quello dell’amministratore della Ditta.Sappiamo come è andata a finire.
Nel frattempo il Paese è nelle mani giuste. E vi resterà per lungo tempo. Ci stiamo vaccinando in massa contro il virus dei populismi