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Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA  sono la figlia della "Cocca".

Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.

Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché  anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è  ancora comunità.  

. . . mondo è paese. Ieri Marine Le Pen è stata .....
Volevo farlo poi però ho pensato che era meglio piantare .....
Vai a seminar patate così per la festa di maggio c'hai .....
Ci dicono che Putin e la Russia vogliono invadere l'Europa. .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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di Angela Baldoni
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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passano gli anni
cambiano i volti belli
ma i tuoi occhi sono rimasti
quelli di allora
ed è nei tuoi occhi che vedo
l'amore che non è mutato

e .....
tutta la zona:
piscina ex albergo
tutto in stato di abbandono

zona SAN GIULIANO TERME
vergogna
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Chi l'ha vista?

29/10/2021 - 10:28

 
Folgóre da San Gimignano  è stato un poeta italiano del ‘300. Fu un rappresentante della poesia comico-realistica, un movimento poetico nato in Toscana circa nella metà del suo  secolo che si contrapponeva alla lirica italiana dominante di quell'epoca per lo stile basso e le tematiche laiche e mondane.
Nei suoi versi, Folgóre rappresentò anche scene di caccia, giostre e conviti della ricca borghesia cittadina.
Famosi sono i suoi sonetti sui mesi e sulla settimana: ecco marzo
 
Di marzo sí vi do una peschiera

d’anguille, trote, lamprede e salmoni,

di dèntici, dalfini e storioni,

d’ogn’altro pesce in tutta la rivèra;

 

ecc.ecc.


Ecco la prova che la lampreda fosse considerata pesce commestibile e difatti lo era anche da noi.
La lampreda, che era vissuta in mare 4 o 5 anni, risaliva il Serchio  fra febbraio e marzo arrivando fino alla steccaia di Ripafratta dove si accoppiava e, come i salmoni nelle loro classiche e note risalite, moriva e la pietosa corrente la riportava nel suo primitivo ambiente.
Noi pescatori usavamo i piccoli, le lampredine, per pescare cavedani e ragni e io, nella mia vita sul Serchio, raccattavo i pesci morti, che avevano pelle durissima bellissima tigrata, per conciarle e farne copertine per i libri di scuola destando meraviglia fra i compagni cittadini. Ora la lampreda è completamente scomparsa dal nostro e dagli altri fiumi italiani e riguardo con tenerezza, non con il ribrezzo comune, la sua bocca unica e bella nella sua bruttezza!

La foto “del giorno” è di “un giorno” di mezzo secolo fa e la lampreda era lunga più di un metro e del peso di diversi chili.

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5/11/2021 - 11:06

AUTORE:
Landrù

Che bocca sgradevole hai
lampreda e pur se piccina
i denti son di squalo, e ahi,
grido a vederli come una gallina;
al solo immaginarne un tocco
mi paralizzo e subito mi arrocco
lasciandoti per pranzo di qualcuno
che non teme mostriciattolo parassiti
o altri strani alieni ormai acquisiti
con lo stravolgimento climatico ambientale.
La tua orribile bocca pare
il tubo del bidone spazzatutto
che bello se nel fiume o nel mare
tu potessi aspirare i troiai e un po' di tutto!