Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Quanti di voi sarebbero disposti a salire su un aereo se al posto del pilota ci fosse il direttore di una banca o un idraulico?
E quanti di voi si lascerebbero operare da un avvocato o da un salumiere invece che da un chirurgo?
Il riconoscimento delle competenze è sempre stata la premessa di ogni progresso compiuto dall’umanità. Eppure oggi, con una pandemia in corso e i vaccini come unica arma, ci ritroviamo i media invasi da stregoni e pagliacci da circo che contestano la scienza e la medicina ottenendo visibilità e legittimazione.
Viviamo strani giorni, direbbe il maestro Battiato. Ma qualcuno, finalmente, ha detto basta.
Enrico Mentana ha affermato che nelle sue trasmissioni non c’è stato e non ci sarà mai spazio per No-Vax e ciarlatani. E ha spiegato il motivo:«Non si può far dialogare un super esperto, che ha studiato per vent'anni, con un fenomeno da baraccone che ha letto quattro cose online. Così come non daremmo diritto di tribuna a uno che sostiene che la mafia non esiste, o a un negazionista dell'Olocausto» Parole sante, direttore. Speriamo vivamente che non sia l’unico a pensarla così.
Davide Faraone