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Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA  sono la figlia della "Cocca".

Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.

Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché  anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è  ancora comunità.  

. . . e me torno in letargo. Chissà quanto ne può .....
. . . ora che non c'è più Berlusconi "il Pappiana" .....
. . . pensavo fosse cambiato qualcosa in questi anni. .....
. . . non è stato possibile al Pappiana (IV di Renzi) .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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di Angela Baldoni
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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Fiera di Primavera.
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Vaiano, 4 aprile
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Pisa, 3 aprile
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Pisa, 2 aprile
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Marina di Pisa, 4 aprile
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passano gli anni
cambiano i volti belli
ma i tuoi occhi sono rimasti
quelli di allora
ed è nei tuoi occhi che vedo
l'amore che non è mutato

e .....
tutta la zona:
piscina ex albergo
tutto in stato di abbandono

zona SAN GIULIANO TERME
vergogna
Le emozioni letterarie di Lily.

28/12/2021 - 15:40



Come spesso succede nelle isole dentro le isole, si alzò improvvisamente un vento vorticoso, non il solito vento sardo, per cui corremmo via dallo Spalmatore per rifugiarci da Tonino... Tavolara.

Nel trambusto persi il libro "Una città proletaria".

Fu un lutto letterario e mia figlia molto tempo dopo, da perfetta anima borghese, asserì che i libri non si portano al mare e non ci si fanno le pieghe per ritrovare il segno. Athos Bigongiari ne era l'autore. L'ho rincontrato con "Avvertimenti contro il mal di terra" non particolarmente amato e soprattutto con "Ballata per un'estate calda", anticipatore in qualche modo di "Arselle” di Fabiano Corsini. Libro bellissimo, evocativo, nostalgico.

Dietro l'educazione sentimentale di un gruppo di marinesi la storia umana e politica del "Cantiere". Il senso di comunità e appartenenza della gente che abita le case della strada in fondo ma anche la barriera sociale con i Ferrau, che vivevano nella villa davanti il mare. Barriere economiche che si abbattono nella gita in barca ma che si ricompongono sulla terra ferma. Si può anche ballare insieme il calipso ma quando si torna a casa ognuno al suo posto nella vita. Inutile e raccapricciante l'uccisione del cane dei Ferrau, simbolo di divisione territoriale e umana. Lascerà la disperata consapevolezza di una divisione incolmabile. Lo stesso per gli operai, di cui il padre del narratore e Fiore fa parte. Si può rivendicare come proprio un progetto grandioso come la costruzione di aerei al Cantiere e allo stesso tempo venirne espulsi, con arroganza e impunità, dai padroni. Per quanto lavoro hai dato, per quante lotte hai fatto, per quanta passione civile hai avuto.

Per quanto hai scioperato ...Una pietra sopra.

Tutto questo serve a ristabilire il giusto equilibrio e distanza tra padrone e operaio. Tra sfruttatore e sfruttato. Dino Ferrau non potrà mai sposare Fiore e nessun operaio potrà opporsi al suo padrone. C è una malinconia di fondo in questa constatazione anche se nella realtà gli operai del cantiere che furono licenziati hanno avuto molti anni dopo la loro giustizia. Molti anni dopo, come è di norma in questo paese. Vi è la consapevolezza che il periodo che è venuto dopo, in discesa e di corsa felice, " 68 e dintorni, si stia piano piano sgretolando. Io sono però dell'avviso che basta anche solo una persona che si opponga al "sistema", una sola, perché il suo ingranaggio sia in pericolo.

E una c’è, di questo perlomeno sono sicura. 
 
Pensiero invernale...Di notte alla fine del paese c è il buco nero che si apre dopo la casa di Moreno... la consolazione è che dopo ci sarà la mia, a Malaventre.
Spazio di tempo anni ‘60 ...
Marguerite Duras "Le ravissement de Lol Von Stein"

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