Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Fior di napello,
al freddo e al gelo come il Bambinello,
a dorso di un gelato cavallone,
(le renne han rifiutata l’immersione)
sfidando il freddo che ti buca le budella,
per uno spaghettino con l’arsella,
Babbo Natale saluta il nostro mare
e al nord ritorna che ancora ci ha da fare!
Uomini e donne che siete di Vecchiano,
al vostro paese dategli la mano,
stringete forte la vostra aggregazione
e non scemate mai l’ammirazione!
Quando sarete alla notte del trentuno,
con il gioco al quale non può mancar nessuno,
dopo aver forse gustato dell’arselle:
“Tombola! È uscito il 22, le Bimbe belle!”