Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
C'è qualcosa di nuovo oggi nel sole,
ecco di nuovo il mese di febbraio
e sento che sono intorno nate le viole.
Son nate alle case lungo i muri
tra le morte foglie e la sporcizia
lasciata da uomini non certo dei più puri.
Si respira una strana aria che scioglie
sì le dure zolle, e visita le case di città
e di campagna, della felice vita spoglie:
un'aria d'altro luogo e d'altro paese
e d'altra vita: un'aria velenosa
che regga molte bianche ali sospese...
sì, il virus! È questa una mattina
che non c'è scuola. I bambini sona tutti a casa,
tra dad, nonni ed aspirina.[...]
…
Lasciamo parlare ora il Pascoli senza sciocche distorsioni e piangiamo con Lui le giovani vite spezzate …
Oh! dolcemente, so ben io, si muore
la sua stringendo fanciullezza al petto,
come i candidi suoi pètali un fiore
ancora in boccia! O morto giovinetto,
anch'io presto verrò sotto le zolle
là dove dormi placido e soletto...
Meglio venirci ansante, roseo, molle
di sudor, come dopo una gioconda
corsa di gara per salire un colle!
Meglio venirci con la testa bionda,
che poi che fredda giacque sul guanciale,
ti pettinò co' bei capelli a onda tua madre...
adagio, per non farti male.