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Una vicenda tutta personale viene descritta in questo nuovo articolo di Franco Gabbani, una storia che ci offre un preciso quadro sulla leva per l'esercito di Napoleone, in grado di "vincere al solo apparire", ma che descrive anche le situazioni sociali del tempo e le scorciatoie per evitare ai rampolli di famiglie facoltose il grandissimo rischio di partire per la guerra, una delle tante. 

. . . uno sul web, ora, che vaneggia che la sua .....
. . . . . . . . . . . a tutto il popolo della "Voce". .....
. . . mia nonna aveva le ruote era un carretto. La .....
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per pubblicare scrivere a spaziodonnarubr@gmail.com
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Mauro Pallini-Scuola Etica Leonardo: la cultura della sostenibilità
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Incontrati per caso
di Valdo Mori
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APOCALISSE NOKIA di Antonio Campo
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A cura di Erminio Fonzo
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Domenica 7 Luglio mercatino di Antiqua a San Giuliano T
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Ripafratta, 12 luglio
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Bagno degli Americani di Tirrenia
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Molina di Quosa, 8 luglio
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Casciana Terme Lari-Pontedera, 12 luglio-3 agosto
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Alzarmi prestissimo al mattino
è un'adorabile scoperta senile
esco subito in giardino
e abbevero i fiori
Mi godo la piacevole
sensazione
del frescolino .....
Nel paese di Pontasserchio la circolazione è definita "centro abitato", quindi ci sono i 50km/ h max

Da dopo la Conad ci sono ancora i 50km/ h fino .....
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8 marzo 1988

8/3/2022 - 7:14


Da un simpatico “giornalino” scritto ed illustrato dagli alunni della Scuola elementare di Nodica, edito nell’anno scolastico 1987/88.
Dopo l’apertura, mirata, della Festa della donna, ecco un altro esempio  di amore e stima per tre particolari Donne del paese:

Una signora molto simpatica: Noemi
Accanto a casa mia abitava una signora molto simpatica di nome Noemi. Non è che me la ricordi tanto, perché morì due anni fa, però ricordo che vestiva di nero, con un grembiale a fiori rossi e blu.
Era credente in Dio e spesso pregava.
Passava i giorni fuori, seduta sopra una poltrona con un gatto tigrato sulle ginocchia e ci raccontava quando le novelle, quando le storie dei suoi tempi. Quel gatto era molto affezionato alla padrona e graffiava chi cercava di prenderlo in braccio.
La gentilezza di Noemi era enorme, ogni cosa che le chiedevi ti accontentava, una volta ad esempio noi sospirammo: come ci piacerebbe avere dei berretti come quelli di Marco (Marco era il suo nipote).  Il giorno dopo ci aveva procurato il berrettini!Insomma quella Noemi aveva una bontà ed una gentilezza grandi, anzi enormi e lei resterà per sempre nel mio ricordo.

Clara, classe terza

La signora Pia.

Pia è la zia del mio babbo. Crede in Dio, prega molto va sempre in chiesa. Ha molti fiori e quando il mio pallone va a finire nel suo terrazzo lei me lo butta giù perché è gentile. Pia lavora a maglia e fa delle maglie molto belle per donarle ai poveri. Vive sola in una casa molto grande. Prima aveva un gatto grigio che le faceva compagnia ora non ce l'ho ha più perché glielo ha ucciso una macchina
Matteo, classe seconda

Nonna Orfea
Ecco che ci viene incontro: “è nonna Orfea” la quasi centenaria nodichiese. Avanza verso di noi lentamente appoggiandosi al suo bastone che è ormai da qualche anno il suo fedele servitore. Indossa un abito scuro che a noi non fa meraviglia perché la vediamo sempre vestita di nero. È un po' paffutella, il suo volto è ancora carino e ci fa pensare a una bellezza giovanile. Ci accoglie con un sorriso smagliante felice della compagnia di noi bambini ai quali racconta volentieri gli episodi della sua lunga vita. Il suo volto assume un'espressione particolare ed ella sembra rivivere il suo passato. Parla piuttosto lentamente e i suoi occhi luminosi si riempiono di gioia. I suoi racconti sembrano favole e noi veniamo trasportate come per incanto in quel mondo lontano. 
Michela e Marina classe quinta

 Care Clara, Michela e Marina e le decine di altre "piccole DONNE" di quella scuola, oggi siamo tutti noi grandi a  farvi tantissimi auguri indistintamente se avete scritto o no come Veronica, Sabrina, Irene f. e Irene b, Azzurra, Daniela, Chiara, Mara, Sara, Eleonora, Barbara, Silvia, Valentina, Consuelo e Alessandra.

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9/3/2022 - 10:56

AUTORE:
Lisetta

Cara dolce maestra Evelina,
sei rimasta nel mio cuore e per questo ti affacci spesso nei ricordi più cari.
Arrivavi in bicicletta trafelata e sempre seguita da Fiocco il tuo cane dal pelo non troppo bianco perché all'epoca non di usava lavare spesso gli animali e che ti aspettava pazientemente all'uscita. Qualche volta sgattaiolava e scodinzolava tra i banchi per prendere le coccole da noi bambini che gli eravamo molto affezionati.
Ti vedo ancora con lo scaldino di terracotta sulle gambe mentre ti scaldi le mani con la brace della legna per la stufa che ci dovevamo portare da casa quando il Comune non ce la riforniva.
Al suono della campanella della ricreazione la bidella Ada veniva a chiamare i bambini più bisognosi perché andassero a bere il latte prima che si raffreddasse, e noi facevamo a turno per bere quello rimasto o per assaporare una scaglia di latte condensato...che ci sembrava buonissimo!
Tu cara maestra difficilmente ti arrabbiavi e non eri mai offensiva con nessun bambino, anche con i pluriripetenti, né eri troppo severa nel giudicarci...
Ricordi quando abbiamo festeggiato i tuoi novant'anni? Che emozione! Ricordo l'espressione sorpresa e commossa del tuo volto quando ti abbiamo dato i fiori ed il regalo, sei rimasta senza fiato perché nella vita di doni ne hai avuti davvero pochi e noi, compagni di classe, siamo stati felicissimi di esserci ritagliati questo piccolo grande ed indimenticabile evento.

8/3/2022 - 8:39

AUTORE:
Giosi

Qualsivoglia fiore
credo che faccia onore
a qualsiasi donna
Sia i calzoni che la gonna
la fanno sempre bella,
e brilla a mo' di stella
in qualunque posto si trova
La vita, prova su prova
è difficile per tutti
e anche dove i maschi
ne escono distrutti
lei trova sempre
una via d'uscita
Auguri alla femmina
che dona la vita!