Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Quest’anno non c ‘è voglia di iniziare il mese con uno scherzo, troppi dolori sui due colori: il giallo e il celeste, simboli di sole e mare, o Tirreno o Azov che sia, e bandiera del martoriato paese.
Resistete fratelli ucraini, le nere nuvole saranno spazzate via e ritornerà il bel tempo.
Aprile…com’è amaro morire!