Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Ma quando un gesto, una attività viene considerata un lavoro?
Se lavo i capelli a mia figlia faccio un lavoro? NO .
se i capelli a mia figlia li lava la parrucchiera è un lavoro? SI.
Se pulisco la casa in cui vive tutta la mia famiglia faccio un lavoro? NO.
Se viene una COLF e pulisce la stessa casa, viene pagata, è assicurata, si costruisce una pensione è lavoro? SI
Ecco questa filastrocca può allungarsi all’infinito. Quasi tutto il fare delle donne all’interno della casa, della vita familiare non è vissuto come lavoro, è qualcosa che a loro si ritiene spetti per natura.
Ma non è così.
Da tanto le donne da sole o organizzate studiano, scrivono, esplorano l’immenso mondo del lavoro gratuito domestico delle donne.
Ancora la capacità di capire che tutto l’agire è lavoro che sia riconosciuto o no remunerato o no stenta a diventare patrimonio comune.
Matilde Baroni 2022