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Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA  sono la figlia della "Cocca".

Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.

Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché  anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è  ancora comunità.  

. . . mondo è paese. Ieri Marine Le Pen è stata .....
Volevo farlo poi però ho pensato che era meglio piantare .....
Vai a seminar patate così per la festa di maggio c'hai .....
Ci dicono che Putin e la Russia vogliono invadere l'Europa. .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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di Angela Baldoni
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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Pisa, 6 aprile
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Pisa
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Intervento di Mario Pereira alla Festa di Primavera
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Fiera di Primavera.
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Vaiano, 4 aprile
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passano gli anni
cambiano i volti belli
ma i tuoi occhi sono rimasti
quelli di allora
ed è nei tuoi occhi che vedo
l'amore che non è mutato

e .....
tutta la zona:
piscina ex albergo
tutto in stato di abbandono

zona SAN GIULIANO TERME
vergogna
PRIMO MAGGIO FESTA DEL LAVORO

30/4/2022 - 8:05



              
Ma quando un gesto, una attività viene considerata un lavoro?
Se lavo i capelli a mia figlia faccio un lavoro? NO .
 se i capelli a mia figlia li lava la parrucchiera è un lavoro? SI.
 Se pulisco la casa in cui vive tutta la mia famiglia faccio un lavoro? NO.
 Se viene una COLF e pulisce la stessa casa, viene pagata, è assicurata, si costruisce una pensione è lavoro? SI
Ecco questa filastrocca può allungarsi all’infinito. Quasi tutto il fare delle donne all’interno della casa, della vita familiare non è vissuto come lavoro, è qualcosa che a loro si ritiene  spetti per natura.
 Ma non è così.
Da tanto le donne da sole o organizzate studiano, scrivono, esplorano l’immenso mondo del lavoro gratuito domestico delle donne.
 Ancora la capacità di capire che tutto l’agire è lavoro che sia riconosciuto o no remunerato o no stenta a diventare patrimonio comune.

 

Matilde Baroni 2022

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30/4/2022 - 18:47

AUTORE:
paola

Sono in pensione da appena 4 mesi e per la prima volta ho cercato la storia degli eventi che hanno portato a festeggiare il 1 maggio. Mi sorprende di aver dovuto aspettare così tanto tempo per focalizzare meglio il senso di questa festa che arrivava puntualmente ogni anno nella mia vita lavorativa.
Ammetto che la mia trascuratezza per nei confronti di questa data, adesso mi fa sentire quanto sia stata superficiale. Non ho scusanti però ero molto impegnata a superare tante difficoltà familiari e personali…
Ed ora mi posso chiedere: a che punto siamo con i nostri diritti di lavoratrici? e la precarietà del gentil sesso? esiste la sicurezza sui posti di lavoro per noi? quante di noi ancora disoccupate si accontentano di lavorare al nero senza contributi, senza ferie né pensione?
Questa fitta rete clandestina di professionalità taciute, di lavoretti arrangiati per racimolare qualche soldo, questo accontentarsi senza pretendere quello che ci spetta di diritto sembra ancora oggi una cosa naturale.
Visualizzo che intorno a me ci sono ancora donne che si vedono costrette a rinunciare al lavoro retribuito o alla carriera lavorativa perché non riescono ad organizzarsi con l’accudimento ai figli e alla famiglia. Questo carico sociale, economico e culturale è tutt’ora quasi tutto sulle spalle delle donne, di noi donne.
Tuttavia la storia, volendola conoscere ci parla anche di donne che sono riuscite a farsi carico anche dei problemi delle tante altre, con la loro volontà, i loro ideali, con il loro impegno politico e sociale.
Donne che riescono a lottare per i diritti e l’uguaglianza tra donne e uomini, rompendo quei tabù che necessari per trovare un nuovo equilibrio tra i generi e le generazioni.
Grazie a queste donne lodevoli oggi prendo consapevolezza e sono incoraggiata a festeggiare questo primo maggio 2022 con un senso di grande gratitudine verso tutte quelle lavoratrici e quei lavoratori che hanno spesa gran parte della loro vita per me.