Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Ci sono foto che riprendono situazioni irripetibili e nel novembre 1953 un attento fotografo immortalò sei dei più grandi transatlantici del mondo tutti in fila alla banchina del porto di New York. Dopo poche ore dallo scatto la metà era già su rotte atlantiche.
I transatlantici, da destra, erano:
Saturnia (Italia) 24.500 ton.
America 26.300 e
United States 54.000, detentore del nastro azzurro (entrambi America),
Ile de France 43.500 (Francia),
Queen Elizabeth 83.670, il più grande transatlantico al mondo
e Caronia 34.000 (entrambi inglesi).
In fondo a sinistra, seminascosto, il Gripsholm svedese, il più piccolo degli attraccati.
E, come ogni storia che si rispetti, tutto si ripete d’estate ogni giorno sulla spiaggia di Bocca di Serchio, ma senza ondate, senza rimorchiatori (tranne quando qualcuno è in panne col fuoribordo) e senza ancore, ci basta un paletto piantato nella rena.
Tutto torna, anche la foto del giorno, infatti ho fotografato una pagina di “Oggi”.
Più giorno di così!