Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Cantava Mimmo: "… Che sono blu come un cielo trapunto di stelle…"
Io non canto, fotografo e dico: "che sono rosse come un prato trapunto di stelle".
Meglio il Carducci che vedeva: il verde melograno; da' bei vermigli fior…
E la tartaruga di Trilussa:
Mentre una notte se n’annava a spasso,
la vecchia tartaruga fece er passo più lungo
de la gamba e cascò giù
cò la casa vortata sottoinsù.
Un rospo je strillò: “Scema che sei!
Queste sò scappatelle che costeno la pelle…”
“lo sò” rispose lei “ma prima de morì,
vedo le stelle”.
"Tieni gli occhi fissi sulle stelle e i piedi per terra".
Lo diceva Theodore Roosevelt nella lontana America.
"Non piangere quando tramonta il sole, le lacrime ti impedirebbero di vedere le stelle."
Toccante pensiero del sommo Rabindranath Tagore, dall’India.
Ritorniamo a casa nostra, ma prima ascoltiamo le parole di un grande scrittore russo, Fëdor Dostoevskij, che sembra rivolgersi ai suoi connazionali con un anticipo di quasi due secoli:
"Il cielo era così luminoso e c’erano così tante stelle che, dopo averlo contemplato, non si poteva non chiedersi come così tante persone malvagie potessero vivere sotto un cielo simile".
Siamo ora in terra toscana e chi non conosce la famosa fine del viaggio nell’inferno dantesco: e quindi uscimmo a riveder le stelle!
Il mondo intero lo spera!
Mi sposto in Giappone, ho voglia di haiku:
Stelle, guida sicura,
Piccole luci
per chi non ama,