Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
L’Associazione ed il giornale Voce del Serchio, il 7 dicembre 2013 presentarono una raccolta di storie e sensazioni, che furono poi raccolte in un volumetto: "Verso la foce del Serchio. C’è un posto che uno sente suo".
Dopo l’amore per il mio Fiume viene quello dell’ambiente e della fotografia e così partecipai con uno scatto di un bellissimo picchio verde che bazzicava il mio giardino, il “posto” che divide ancora con me nel sentirselo “suo”.
Stamattina si è verificato un altro affiatamento, più corporale che sensoriale, di una nidiata di rondinotti nati in un rudere a pochi metri da casa mia e al quale avevo tolto una finestra perché le rondini potessero entrare a nidificare, cosa che si ripete ogni stagione da più di 20 anni. Una grande famiglia di rondini migliarinesi che sentono il “posto suo”. Appena sorto il sole, 5 e 40, ero nell’orto per sistemare i pomodori e sulle canne di sostegno vi erano sette rondinini che facevan toeletta, si litigavano ed erano incuranti della mia presenza. Ero al settimo cielo, dopo pettirossi, merli, gazze, passerotti e pipistrelli ci mancavano le regine del cielo. Un occhio al pomodoro e uno ai piccoli, ma c’era qualcosa che non tornava: troppe gole aperte… per nulla?
Loro non avevano paura di me, ma la loro mamma non si fidava tanto di un grosso bipede, e senza penne poi, allontanandosi senza dar da mangiare ai figli. Dopo un paio di ore, dovevo ancora far colazione, anche se non avevo ancora finito il mio lavoro, obbligo il rientro in casa per lasciare la rondine al suo.
Romanticismo? Forse, anzi sì.
Senilinismo (sinonimo di rincitrullismo)? Mano sinistra nella piega del gomito destro!