Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Per andare a Chiatri bisogna prima salire il monte Quiesa.
Arrivati in cima si gira a sinistra se si viene da Quiesa, a destra invece da Lucca e si sale ancora per un paio di chilometri fino ad arrivare al ristorante Prato Verde.
Si può salite ancora per un piccolo tratto fino ad un agglomerato di case oppure scendere sul versante opposto verso la Versilia, bellissima in lontananza.
Nel ritorno una location per degustazione vini, deserta purtroppo, con segni evidenti di festino serale o notturno. Il vino si chiama Segreto e i filari di viti si notano lungo la strada fra Quiesa e Massaciuccoli.
L'ultima è per evidenziare un'occasione andata perduta, quella della sistemazione dell'argine che si poteva concludere con una bella ciclabile che collegasse le frazioni fino a Pontasserchio con il capoluogo.
E' già ridotta così e fra poco tornerà ad essere il solito viottolo fra le erbacce.
Chissà se ne hanno parlato in occasione dell'evento Ripartiamo tutti... finanziato dalla Regione Toscana. Vedremo se oltre ai progetti uscirà qualcosa di concreto per non pensare che con quei soldi si poteva magari realizzare una VERA pista ciclabile da Pontasserchio fino al podere Leccetti, un primo passo verso quella pista alternativa alle auto che porti finalmente fino al mare.
NIck