Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Un'istantanea che merita di segnare un'epoca, quasi come lo scambio di borraccia tra Bartali e Coppi. Tra Pogacar e Vingegaard si realizza un gesto che vale il dito di Michelangelo in Cappella Sistina perché significa la riconnessione di un grande spettacolo come il Tour, soprattutto questo Tour, con lo sport. Il ciclismo, nella dimensione eroica di due ragazzi che cercano di superarsi, rischiano al limite, cadono e si rialzano, torna alla radice autentica, al rispetto per gli altri, alla gioia dell'impresa, a promuovere amicizia. Dopo la scivolata dell'avversario la maglia gialla attende, verifica, riceve la mano ed anche i complimenti e l'abbraccio alla fine da un altro grande, per una volta sconfitto. Questo ciclismo che torna sport, promuove i suoi protagonisti come la gioventù più bella, finalmente esempi da indicare ad una generazione.
✍🏻 Giancarlo Brocci