Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Il terrore delle donne e anche di qualche uomo: il geco, ovvero la tarantola!
Ma ci pensate ai casi del significato diverso passando da regione a regione?
Noi qui chiamiamo “tarantola” il geco e al sud, nel Salento, paese della tarantola sia in carne ed ossa sia trasportata nel famosissimo ballo, hanno per portafortuna dei ninnoli, souvenir, oggetti da regalo in ceramica, legno metallo ecc. decorati con un bel geco colorato o meno, lontanissimi dall’abbinamento alla tarantola.
Italo Calvino scrisse: Forse il geco s’è addormentato. Com’è il sonno per chi ha gli occhi senza palpebre?
Il mio geco, ne ho una tribù che custodisco e proteggo, è sceso dal muro e si gusta leccando provvidenziali gocce d’acqua piovana!
Cin cin, tarantolotta mia!
Geco che scali,
geco che terrorizzi,
geco di casa mia.