Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Diceva Nanà:
il geco lascialo stà.
Ribatte Ninetta:
la lucertola mi lascia interdetta!
Conclude il mio nipotino:
che bello che è l’orbettino!
E il nonno, alquanto vecchietto,
ci scrive sopra un sonetto!
Né carne, né pescio!
Come La Marfa prese er tesserino
perché voleva esse’ come llòro,
ma lo scaccionno fòri dar grubbino
e nni toccò meschino cambià coro.
Ni viensero ‘n mente ‘velli ‘e fan pissì
e ssi buttò strisciando a nnova moda,
ma ‘un vorsero nemmen loro stà a sentì
‘ver che voleva ‘r nostro ‘nsulla proda.
Co’ verdi a ggamballaria ‘un si trovava,
cor giallo o lle macchiette ‘un si vedeva:
era d’un bronzo d’oro ‘r su’ casato.
Con tutti però c’era apparentato,
come loro, …s’apriva la bocchina,…
faceva colla lingua la... forcina.