Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Domenica 18 dicembre, alle 13 (pranzo), CantinaJazz celebra l'evento di fine anno al Cavatappi di Calcinaia.
La musica dell'Emiliano Loconsolo quintet, i vini della serie ammiraglia di Torre a Cenaia, il pregiato Caffé Trinci, la rinomata cucina del Cavatappi e la cura dei vini della delegazione AIS Pisa, per un addio al 2022 con uno dei programmi eno-gastro-musicali più lunghi e più ricchi di sempre.
Chi non conosce il Cavatappi di Calcinaia, la cantina Torre a Cenaia, il caffé Trinci o l'Emiliano Loconsolo quintet, non può mancare questo appuntamento perché ciascuno dei quattro vale la pena già da solo.
Il Cavatappi-Spiritojazz, è un tempio della buona cucina, è da sempre un punto di riferimento per chi gradisce il buon vino (per dieci anni è stato il luogo dove si sono disputate le finali della Guida Vini de L'Espresso) ed è la sede di Spiritojazz, la maggiore associazione jazzistica della Valdera, infatti ospita un ricco calendario di eventi jazz di primissimo piano.
Torre a Cenaia è una delle cantine più grandi della provincia di Pisa, sia per quantità che per qualità, e in questo evento ha deciso di stupire il pubblico come più non si potrebbe: non solo presenta 5 vini, dalla bollicina di benvenuto, ai suoi rossi di punta, al Dolce peccato che chiude la degustazione, ma ha in serbo delle sorprese finali, che solo i partecipanti scopriranno!
Del Caffé Trinci, presidio SlowFood, diciamo che è un mondo di ricerca e sensorialità sul caffé e sugli aromi esotici di questa bevanda ormai irrinunciabile per sottolineare adeguatamente i momenti importanti del giorno.
L'Emiliano Loconsolo quintet, poi, nelle sue caleidoscopiche variazioni, è il punto di incontro di tanti musicisti di grande levatura, che mettono tutta la loro passione per tradurre in musica le armonie di sapori e di profumi del vino, e che anche in questo evento offrirà una lettura musicale originale, parallela al percorso gustativo.
Questi i dettagli: l'accoglienza è affidata al Cenaja Brut Bio, bolliccina imbottigliata molto di recente, freschissima e fragrante, che permetterà a Emiliano di stuzzicare subito il pubblico con dei brani briosi e spumeggianti, mentre Simone Brogi, dalla cucina, farà arrivare le tradizionali ficattole.
Il percorso gustativo di maggiore impatto è basato sui rossi.
Il primo, Torre del Vajo 2019, blend di sangiovese, cabernet sauvignon e syrah, è già un rosso di spessore, che mostra notevoli segni di giovanilità, e che verrà musicalmente commentato da brani vellutati ma ancora ricchi di note giovanili come "a night in Tunisia"; nel piatto, una polentina con salsiccia su fonduta di formaggio.Il secondo rosso è Octo 2016, blend di cabernet sauvignon e syrah, mette radici nella storia di Torre a Cenaia: l'etichetta riproduce un autentico sigillo templare ritrovato in una cripta della Tenuta.
Octo è un vino di grande levatura, a cominciare dal grado alcolico (14,5): suadente e davvero espressivo, ma allo stesso tempo equilibrato, è l'equivalente musicale di "Nostalgia in Times Square". In abbinamento, un tortiglione al ragù del norcino.
Il terzo rosso, anch'esso di notevolissima struttura (sempre 14,5% alcol) è il "Per non dormire 2018", blend di merlot e syrah, che con la sua complessità e estensione del ventaglio di profumi e sapori richiederà certamente tutta la nostra attenzione, quindi non dovremo dormire...
A questa complessità di toni profondi e di elementi giovanili tutt'ora vivaci, si abbineranno brani come "blues in the night", mentre nel piatto ci sarà un peposo con purè di patate e sedano rapa.
Per terminare coi vini: il Dolce peccato, vino dolce di Torre a Cenaia, dove il peccato lo commette chi se lo perde.
Amabile senza essere mai stucchevole, si accompagna con brani dolci e brillanti ma mai sdolcinati, mentre la cucina di Simone ci presenta un cantuccino toscano "scomposto".
La chiusura vede tanti protagonisti insieme, per un gran finale pirotecnico: il Caffé Trinci, le sorprese di Torre a Cenaia e i bis musicali dell'Emiliano Loconsolo Quintet.
Il Cavatappi, è in via del Tiglio 49, 56021 Calcinaia (PI).
Il costo della quota di partecipazione onnicomprensiva è di 45 euro a persona.
La prenotazione, obbligatoria, è effettuabile online dal sito: https://www.cantinajazz.com/event/cava1 .
Per informazioni o segnalazione di problemi con la procedura online, chiamare il 320 8787288.
Si ringrazia la Fondazione Pisa per il determinante supporto a questa iniziativa e il Comune di Calcinaia per aver concesso il patrocinio.