Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Le piante avevano già fatto cadere le foglie per poter riposare meglio durante tutto l’inverno. Solo una piantina di calicanto aveva sbagliato stagione: si era svegliata mentre tutti dormivano ed aveva caricato i suoi rametti di fiori. Vicino a lei c’era una grotta dentro la quale avevano trovato rifugio un uomo, una donna e un bambino appena nato. Tutto ad un tratto dalla grotta si udì il vagito di un bambino. Incuriosita, la piantina decise di allungare i suoi rametti dentro la grotta per vedere chi c’era all’interno. Timidamente il calicanto guardò il bambino, non voleva farsi vedere, per non disturbare: ma Gesù, questo era il nome del bambino, vide il calicanto e sorrise. La pianta non sapeva cosa donare al bimbo per ricambiare il bellissimo sorriso: aprì allora i petali dei fiori per dimostrare la sua gratitudine ed immediatamente un profumo soave si sparse per tutta la grotta. Il Bambino Gesù sorrise ancora e da quel giorno il calicanto fiorisce tutti gli anni per Natale.
Era tanto tempo che non giocavamo con gli haiku:
il calicanto
fascino di profumo:
ghiaccio sottile.