Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Quando una mia amica mi chiese ormai tanti anni fa perchè volessi un figlio, la mia risposta a bruciapelo, senza pensarci, e senza averci mai pensato prima, fu: per dargli tutto quello che io non ho mai avuto.
Quando nasci per colmare dei vuoti, per dare senso alla vita di chi non ha un senso, per prenderti cura di chi si dovrebbe occupare di te, per essere lo specchio contro il quale indirizzare ogni tipo di risentimento, rabbia, frustrazione... quando nasci in un contesto del genere ti trovi con un fardello pesante sulle spalle prima ancora di vedere la luce.
E si cresce senza sentirsi amati, pensando di non meritare nulla e di non valere nulla, senza il nutrimento emotivo e spirituale necessario per diventare donne.
Ma nella vita si può sempre scegliere. Io come donna e come madre ho scelto di ribellarmi a tutto questo. Ho scelto l'amore, ho scelto di dare semplicemente per la gratificazione di farlo. Quando sono in difficoltà, guardo i miei figli e torna la pace perchè so che sicuramente ho sbagliato tanto, come ogni madre, ma sono riuscita a strapparli via dalla nube nera in cui ero cresciuta io.
Non posso cancellare gli abusi emotivi di cui sono stata vittima ma posso essere fiera di essermi salvata e ancor più di aver salvato i miei figli da tutto questo.
Anna-Louise