Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Eccoci al giorno dello scherzo sempre dolce e salato: l’inossidabile intramontabile “pesce d’aprile”.
Io il mio l’ho avuto in anticipo ieri, ultimo di marzo, ma molto doloroso professionalmente e personalmente.
Cosa?
La foto, anzi le foto, adattata per l’occasione (prima e ultima volta che uso merce di altri, io odio chi copia!) è il Pesce di aprile che la natura e la mia sbadataggine mi hanno fatto.
Ero in bonifica con amici a far foto quando ad un tratto una scena da “Oscar” si è manifestata nel cielo: 7 ibis neri inseguiti da 7 garzette bianche, volteggi e sorpassi, una gara di abilità e velocità, gli occhi sbarrati il alto e…la macchina fotografica senza scheda!
77 volte 7 di maledizioni, schiaffi di nome e di fatto, urli e battute di piede, e mi son visto e sentito più sfasato di sempre.
Così è!
Spero per Voi che non ne riceviate uno simile!
Aprile, dolce dormire va bene, ma così è troppo!