Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
È la prima volta che cambio la foto nella stessa giornata, ma ora è dovuto dato che per domani ne ho già in mente un’altra.
La foto era logicamente in verticale poi portata in orizzontale data la sola permessa nelle immagini da inserire in questo giornale.
Sono (siamo) nell’Oncino, una curva stretta che il Serchio fa verso la metà della sua corsa “dai ponti al mare”, in un punto dove la larghezza del fiume è ridotta al minimo e dove chi è a pescare dalla barca sotto ripa di Migliarino, quando sorge il sole, vede la sua luce che colpisce la riva opposta nella parte alta, mentre la bassa è ancora all’ombra: ombra annullata dal suo riflesso nell’acqua.
In alto verde di pioppi illuminati, al centro un canneto all’ombra e in basso il riflesso dei lucenti alberi.
Se mi stavo dilettando con la macchinetta era segno che stavo prendendo niente pesce, ma non sapevo di prendere oggi l’interesse di due donne donne.
Grazie e… a domani!
p.s. Sonia scusami se ti ho inserito qui, ma ho equivocato sul tuo messaggio che riguardava la luna e non la foto successiva. La risposta è: Marina di Vecchiano, ogni 28 giorni, ma difficilmente catturabile il "bagno di Selene", quando per le nuvole, foschia marittima o tempo piovoso.
Non perchè io dorma!
ma io, duro, insisto!